Un esperimento ha dimostrato che un’esposizione della lattuga a LED ultravioletti aumenta i pigmenti scuri della pianta rendendola più rossa e ricca di antiossidanti, benifici per la salute.

Un esperimento ha dimostrato che un’esposizione della lattuga a LED ultravioletti aumenta i pigmenti scuri della pianta rendendola più rossa e ricca di antiossidanti, benifici per la salute.

Per capire le dinamiche di funzionamento delle lampade a LED nella crescita delle piante si possono cercare utili informazioni negli studi effettuati dalla NASA sui supporti vitali avanzati per gli astronauti.

Il progetto di lunghi viaggi spaziali, come quello di portare l’uomo su Marte, si scontra con la necessità di garantire all’equipaggio cibo ed aria fresca durante la permanenza nello spazio.
Dietro al design futuristico di questo progetto c’è un principio di funzionamento geniale che permette di utilizzare l’acqua marina per raffreddare ed irrigare le coltivazioni all’interno di serre disposte sulla torre portante.

La “seewater vertical farm”, frutto del lavoro degli architetti italiani di Studiomobile (Cristiana Favretto e Antonio Girardi), è stata progettata per essere costruita a Dubai, negli Emirati Arabi.
Devo proteggere il mio orto dall’attacco di parassiti animali, vegetali e da malattie fungine.
Non voglio utilizzare antiparassitari chimici per vari motivi: eliminano le specie di insetti utili alle piante ed al loro ecosistema, si disperdono nell’ambiente, ricoprono frutta e verdura di cui noi ci cibiamo.

La soluzione è orientarsi verso un giardinaggio naturale e biologico, le cui tecniche tendono ad introdurre specie di insetti e vegetali, che combattono i parassiti dannosi.
Utilizzare il sole per alimentare il motore elettrico di una bicicletta può rivelarsi una soluzione economica ed ecologica per risolvere le nostre esigenze di mobilità sostenibile ad emissioni zero.

Ho raccolto per il web alcune testimonianze di veicoli solari:
Il Dini Motive Team ha realizzato un carrello di spinta che si ricarica con pannelli solari detto “Maiale”. Collegabile a qualsiasi tipo di bicicletta, consente anche il trasporto di materiali vari fino ad un massimo di 30 Kg, oltre a fornire una spinta supplementare che permette di raddoppiare la velocità raggiungibile con la sola forza delle pedalate. Il “Maiale” è controllato con un sensore basato sulla tecnologia delle celle di carico, che permette di dosare l’energia del motore elettrico in base in base alla forza esercitata sui pedali.
La sua autonomia media è di circa 100 km e, con pochi centesimi di spesa, può essere ricaricato in circa 2 ore di allacciamento alla normale rete elettrica.
Produrre energia nucleare pulita si può!
Almeno è quanto dichiarato dal fisico abruzzese Fabio Cardone che ha sperimentato la produzione di energia nucleare, ottenuta dalla compressione meccanica ed ultrasonica di materiali ferrosi sia liquidi che solidi.
Questa reazione piezonucleare controllata, a quanto pare, non produce nè scorie nè radiazioni nocive ed è ottenuta da un materiale comune in natura come il ferro.

Ulteriori sperimentazioni del professor Cardone e della sua equipe hanno dimostrato che, sottoponendo al trattamento ultrasonico il torio 228, materiale radioattivo come le scorie prodotte dalle centrali nucleari, questo perde metà della sua carica radioattiva in soli 90 minuti di durata dell’esperimento, cosa che in natura avverrebbe in due anni.
Anche in campo medico questa tecnologia potrebbe avere interessanti applicazioni nel trattamento neutronico dei tumori.
Questa nuova tecnologia è sviluppata da Cool Earth e promette di tagliare i costi dell’energia solare del 90% entro il 2010.
Vengono realizzati dei palloni costituiti nella metà superiore da una pellicola trasparente mentre in quella inferiore da una riflettente. Una volta gonfiati, i palloni formano una parabola che focalizza i raggi solari su una cella fotovoltaica ad alta efficienza; l’energia cosi raccolta consente alla cella PV di produrre 400 volte più energia che se fosse esposta al sole diretto senza concentratore.

La pellicola trasparente protegge la cella PV e la superficie riflettente da agenti atmosferici quali pioggia, vento, sporco, insetti e la struttura può resistere a venti molto forti.
Ho voluto catturare questa sequenza per documentare la tecnica di “caccia” della Drosera capensis.
Dopo che il moscerino rimane appiccicato alla colla presente sui numerosi tentacoli, la foglia si arrotola sulla preda per fare in modo che il maggior numero di ghiandole digestive vengano con essa in contatto.
