Open Source Ecology: tecnologia libera per agricoltura ed industria

Marcin Jakubowski è il fondatore di un progetto chiamato Open Source Ecology che ha come scopo la realizzazione di prototipi di macchine, open source e low-cost, necessarie per agricoltura e piccole attività industriali ecosostenibili.
Queste apparecchiature sono progettate per durare nel tempo ed essere realizzate con una spesa limitata, molto inferiore ad analoghi prodotti in commercio, ma soprattutto facilmente montabili da chiunque dotato di spirito fai da te.
Che dire...! Un progetto rivoluzionario che può aprire scenari ed opportunità notevoli, disponibili a tutti e nel rispetto dell'ambiente!!
Chi meglio di Marcin Jakubowski può spiegare la nascita e lo sviluppo di questo progetto?
Eccovi una traduzione dell' intervento su Ted, sito su cui è possibile trovare anche un'interessante discussione sull'argomento.
Salve, mi chiamo Marcin... agricoltore e tecnologo. Sono nato in Polonia, ora vivo negli Stati Uniti.
Ho avviato un gruppo dal nome Open Source Ecology. Abbiamo identificato le 50 macchine più importanti che riteniamo essenziali per la vita moderna, cose che vanno dai trattori, ai forni per il pane, a creatori di circuiti. Quindi ci siamo proposti di crearne una versione open source fai da te (DIY), che tutti possono costruire e mantenere ad una frazione del costo. Lo chiamiamo Set di Costruzione del Villaggio Globale (Global Village Construction Set).
Quindi lasciate che vi racconti una storia. Ho finito i miei 20 anni con un dottorato sull'energia di fusione, ed ho scoperto che era inutile. Non avevo abilità pratiche.
Il mondo mi ha presentato delle opzioni, ed io le ho colte. Immagino possiate chiamarlo stile di vita del consumatore.
Quindi ho avviato una fattoria in Missouri ed ho conosciuto l'economia di una fattoria. Ho comprato un trattore... e poi si è rotto. Ho pagato per farlo riparare... e si è rotto di nuovo. Poi molto presto mi sono rotto anch'io.
Ho capito che gli strumenti veramente appropriati, a basso costo, di cui avevo bisogno per avviare una fattoria ed uno stabilimento sostenibile, semplicemente non esistevano ancora. Avevo bisogno di strumenti che fossero robusti, modulari, e altamente efficienti ed ottimizzati, low-cost, fatti con materiali locali e riciclati che possano durare tutta la vita, non progettati per diventare obsoleti.
Ho scoperto che li avrei dovuti costruire da me. Quindi l'ho fatto... e poi li ho testati, ed ho scoperto che la produttività industriale poteva essere raggiunta solo su piccola scala. Quindi ho pubblicato i progetti 3D, gli schemi, video per le istruzioni e preventivi in una wiki (openfarmtech.org).
Poi hanno iniziato a farsi vivi sostenitori da ogni parte del mondo, con prototipi di nuove macchine, durante visite dedicate al progetto.
Finora abbimo prototipi di 8 delle 50 macchine. E ora il progetto sta iniziando a crescere da sé.
Sappiamo che l'open source ha avuto successo con strumenti per la gestione della conoscenza e della creatività e lo stesso sta accadendo anche con l'hardware. Ci stiamo concentrando sull'hardware perché è l'hardware che può cambiare la vita delle persone in modi davvero tangibili. Se possiamo abbassare le barriere alla coltivazione, costruzione e produzione allora potremmo scatenare enormi quantità di potenziale umano; e questo non solo per il mondo in via di sviluppo.
I nostri strumenti sono stati realizzati per gli agricoltori e imprenditori americani. Abbiamo riscontrato grande interesse da parte di queste persone, che ora iniziano un'attività di costruzione, produzione delle parti, CSA organica, o semplicemente rivendendo energia alla rete.
Il nostro obiettivo è un deposito di progetti pubblicati, chiari, completi, che un singolo DVD può essere effettivamente un kit per iniziare una civilizzazione.
In un giorno ho piantato un centinaio di alberi.
Ho pressato 5000 mattoni con la terra sotto ai miei piedi e ho costruito un trattore in 6 giorni.
Da quello che ho visto questo è solo l'inizio.
Se questa idea è davvero buona, allora le implicazioni sono significative.
Una maggiore distribuzione dei mezzi di produzione, una catena logistica nel rispetto dell'ambiente, e una nuova e rilevante cultura del fai da te può sperare di trascendere la scarsità artificiale.
Stiamo esplorando i limiti di quello che noi tutti possiamo fare per creare un mondo migliore con nuove tecnologie hardware open source.
Grazie






























febbraio 22nd, 2012 - 15:37
Condivido pienamente. Anche noi presto, per favorire uno sviluppo più sostenibile, inseriremo una sezione sui Km0, anche per favorire coloro che non hanno la possibilità di produrre qualcosa in proprio…