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	<title>Action Mutant</title>
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	<description>Ecologia e Tecnologia</description>
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		<title>Arrossare la lattuga con i LED Ultravioletti</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 09:34:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Igor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lampade di crescita a LED]]></category>
		<category><![CDATA[Coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[fotosintesi]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[LED]]></category>
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		<description><![CDATA[I LED ultravioletti UVB aumentano i pigmenti scuri della lattuga rendendola più rossa e ricca di antiossidanti, benifici per la salute.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un esperimento ha dimostrato che un&#8217;esposizione della lattuga a LED ultravioletti aumenta i pigmenti scuri della pianta rendendola più rossa e ricca di antiossidanti, benifici per la salute.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-587" title="lattuga rossa con i led uv" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/11/lattuga_rossa_led_uv.jpg" alt="lattuga rossa con i led uv" width="468" height="150" /></p>
<p><span id="more-586"></span></p>
<p>La ricerca è stata presentata da Steven Britz del &#8220;U.S. Department of Agriculture in Beltsville&#8221; nel 2009 in occasione della &#8220;Conference on Lasers and Electro Optics/International Quantum Electronics Conference (CLEO/IQEC)&#8221; tenutasi dal 31 Maggio al 5 Giugno 2009 al Baltimore Convention Center.</p>
<p>La lattuga viene esposta a raggi ultraviloletti, che vengono assorbiti da composti polifenolici presenti nello strato esterno delle cellule. Alcuni di questi composti sono rossi ed appartengono alla stessa famiglia che da colore alle bacche ed alla buccia della mela. Il loro scopo è bloccare le radiazioni ultraviolette che possono danneggiare e mutare il DNA della pianta,  compromettendo così il processo di fotosintesi, ed aumentano in conseguenza all&#8217;esposizione della luce UVB, per proteggere la pianta.<br />
Questi composti polifenolici sono potenti antiossidanti, benefici per la salute umana in quanto migliorano le funzioni celebrali e rallentano l&#8217;usura da invecchiamento.<br />
La luce UVB è una componente naturale della luce solare e, in piccole quantità, aiuta il corpo umano a produrre vitamina D.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-591" title="Shedding-Light-on-Nutrition" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/11/Shedding-Light-on-Nutrition-468x248.jpg" alt="Shedding-Light-on-Nutrition" width="468" height="248" /></p>
<p>Steven Britz ha espossto le piante di lattuga ad una luce UVB in quantità paragonabile a quella che si assorbirebbe in una giornata soleggiata passata in spiaggia, ossia circa 10 milliwatt per metro quadrato.<br />
Per l&#8217;illuminazione sono stati utilizzati LED con un picco di lunghezza d&#8217;onda dai 282 ai 296 nm (nanometers)<br />
Dopo 43 ore di esposizione della lattuga si è potuto osservare un arrossamento, differentemente dalle piante esposte ad una normale luce bianca. L&#8217;effetto ottenuto pare aumentare con l&#8217;intesità della luce utilizzata.</p>
<div id="attachment_603" class="wp-caption alignleft" style="width: 284px"><a rel="attachment wp-att-603" href="http://www.actionmutant.net/coltivazione/lampade-di-crescita-a-led/arrossare-la-lattuga-con-i-led-ultravioletti/attachment/lattuga_led_uvb/"><img class="size-full wp-image-603" title="lattuga_led_uvb" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2010/03/lattuga_led_uvb.jpg" alt="" width="274" height="118" /></a><p class="wp-caption-text">Lattuga con 3 differenti tipi di illuminazione UVB</p></div>
<p>I risultati ottenuti possono avere un risvolto pratico nelle coltivazioni indoor invernali, specialmente nei climi nordici, visto che le piante ricevono dal sole poche radiazioni UVB</p>
<p>Britz anche discusso la possibilità di utilizzare UV LED per preservare i nutrienti nelle verdure che sono già state raccolte.  Esperimenti precedenti hanno dimostrato che la buccia di una mela rimane rossa per un periodo di tempo più lungo, quando esposta alla luce ultravioletta. I LED UVB sono una tecnologia promettente che, attraverso l&#8217; irradiazione di ortaggi conservati a bassa temperatura, consente di mantenere o addirittura incrementare la quantità di fitonutrienti che contengono.</p>
<p>Le informazioni di questo articolo sono state tratte dal blog <a title="tratto da: 'UVB LEDs Can Help Plants Grow Darker'" href="http://ledgrowlights.blogspot.com/2009/05/uvb-leds-can-help-plants-grow-darker.html" target="_blank">ledgrowlights.blogspot.com</a></p>
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		<title>LED per illuminare colture nello spazio</title>
		<link>http://www.actionmutant.net/coltivazione/lampade-di-crescita-a-led/led-per-illuminare-colture-nello-spazio/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 18:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Igor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lampade di crescita a LED]]></category>
		<category><![CDATA[Coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[elettricità]]></category>
		<category><![CDATA[fotosintesi]]></category>
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		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>
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		<description><![CDATA[Per capire le dinamiche di funzionamento delle lampade a LED nella crescita delle piante si possono cercare utili informazioni negli studi effettuati dalla NASA sui supporti vitali avanzati per gli astronauti.

Il progetto di lunghi viaggi spaziali, come quello di portare l&#8217;uomo su Marte,  si scontra con la necessità di garantire all&#8217;equipaggio cibo ed aria fresca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per capire le dinamiche di funzionamento delle lampade a LED nella crescita delle piante si possono cercare utili informazioni negli studi effettuati dalla NASA sui supporti vitali avanzati per gli astronauti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-559" title="Lampade di crescita a LED per il supporto vitale nello spazio" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/10/testata_468.jpg" alt="Lampade di crescita a LED per il supporto vitale nello spazio" width="468" height="150" /></p>
<p>Il progetto di lunghi viaggi spaziali, come quello di portare l&#8217;uomo su Marte,  si scontra con la necessità di garantire all&#8217;equipaggio cibo ed aria fresca durante la permanenza nello spazio.</p>
<p><span id="more-517"></span>Le tradizionali lampade di crescita non sono un&#8217;opzione praticabile, visto l&#8217;elevato consumo di energia ed il calore emesso. Per questo motivo la ricerca di soluzioni alternative è orientata sempre di più verso sistemi che utilizzano pannelli a LED, che presentano notevoli vantaggi come efficienza energetica, spettro di emissione stabile, maggiore sicurezza, bassa emissione di calore, durata più lunga, piccole dimensioni.</p>
<p>Ho trovato del materiale molto interessante  negli archivi della <a title="American Society for Gravitational and Space Biology" href="http://gravitationalandspacebiology.org/index.php/journal/issue/archive" target="_blank">&#8220;American Society for Gravitational and Space Biology&#8221;</a> ed in particolare in queste 2 pubblicazioni da cui ho tratto la maggior parte delle informazioni di questo articolo:</p>
<ul>
<li><a href="http://gravitationalandspacebiology.org/index.php/journal/article/view/351/354" target="_blank">&#8220;DEVELOPMENT AND TESTING OF AN EFFICIENT LED INTRACANOPY LIGHTING DESIGN FOR MINIMIZING EQUIVALENT SYSTEM MASS IN AN ADVANCED LIFE-SUPPORT SYSTEM.&#8221;</a> del 2005 (<em>Gioia D </em><em>Massa, </em><em>Jeffrey </em><em>C Emmerich, M E Mick, R J Kennedy,</em><em> Robert </em><em>C Morrow, </em><em>Cary </em><em>A Mitchell</em>)</li>
<li><a title="Plant-growth Lighting for Space Life Support: a Review" href="http://gravitationalandspacebiology.org/index.php/journal/article/view/2/2" target="_blank">&#8220;PLANT-GROWTH LIGHTING FOR SPACE LIFE SUPPORT: A REVIEW&#8221;</a> del 2006 (<em>Gioia D Massa, Jeffrey C Emmerich, Robert C Morrow, C Mike Bourget, Cary A Mitchell</em>)</li>
</ul>
<p>Il programma &#8220;Advanced Life Support&#8221; (ASL) della NASA tratta anche lo sviluppo di colture per la produzione di cibo, in supporto alla vita umana in ambiente extraterrestre.<br />
Per i motivi precedentemente descritti i LED si sono dimostrati la scelta ideale per l&#8217;illuminazione di camere di crescita, se rapportati con gli altri tipi di lampade. In particolare i <strong>LED rossi</strong> con una lunghezza d&#8217;onda di <strong>640 nm</strong> si sono rivelati i più efficienti, in quanto la loro luce contribuisce per circa il 96% del processo di fotosintesi clorofilliana. Gli esperimenti hanno dimostrato che diverse specie vegetali possono essere coltivate con successo con la luce dei LED, fra cui gli spinaci, la lattuga, il radicchio, il frumento e le patate. In generale, per una normale crescita, è richiesto anche il <strong>15% di LED blu a 440 nm</strong>, che permette di equiparare la resa ottenuta, con colture cresciute con luce bianca.<br />
Alcune ricerche hanno dimostrato la necessità di un&#8217;intensa luce blu nella fase iniziale di crescita per ridurre l&#8217; allungamento dell&#8217;ipocotile.  E&#8217; stato provato che anche una percentuale di luce verde può avere effetti benefici sulla crescita.<br />
Lo &#8220;Specialized Center of Research and Trainingin Advanced Life Support (ALS NSCORT)&#8221; della NASA in collaborazione con <a title="Orbital Technologies Corporation (ORBITEC)" href="http://www.orbitec.com/" target="_blank">&#8220;Orbital Technologies Corporation (ORBITEC)&#8221;</a> hanno sviluppato un array riconfigurabile di pannelli a LED in grado di ridurre l&#8217;energia richiesta per crescere piante con luci elettriche.</p>
<p>Ogni pannello di LED è un quadrato di 6,25 cm² composto da 100 LED cosi suddivisi:</p>
<ul>
<li>64 LED rossi a 640 nm</li>
<li>16 LED blu a 440 nm</li>
<li>20 LED verdi a 540 nm + 2 fotodiodi</li>
</ul>
<p>Le ridotte dimensioni del pannello e la vicinanza dei LED permettono di ottenere uno spettro emesso uniforme.<br />
Dato che la corrente del circuito è controllata separatamente per ogni colore, sia il rapporto rossi/blu, che la loro intensità, possono essere modificati continuamente.<br />
20 pannelli di questi pannelli a LED sono montati su un supporto lineare (array) lungo circa 65 cm. In cima ad esso è collocata una scatola elettrica che contiene 2 ventilatori utilizzati per aspirare l&#8217;aria dal basso verso l&#8217;alto del supporto. Questo metodo di rafreddamento permette alle piante di crescere vicino alla fonte di luce senza bruciarsi.<br />
<img class="size-medium wp-image-568" title="351-1076-1-PB1" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/10/351-1076-1-PB11-468x339.jpg" alt="Singolo array di pannelli LED" width="468" height="339" /><br />
<em>Immagine tratta dalla pubblicazione &#8220;DEVELOPMENT AND TESTING OF AN EFFICIENT LED INTRACANOPY LIGHTING DESIGN FOR MINIMIZING EQUIVALENT SYSTEM MASS IN AN ADVANCED LIFE-SUPPORT SYSTEM.&#8221;</em></p>
<p>Come si può dedurre dalle pubblicazioni e dal disegno tecnico sopra riportato le dimensioni dei LED utilizzati sono estremamente piccole: i LED rossi sono disposti su 4 file da 16 LED e, se il lato del circuito stampato su cui sono montati misura 2,54cm di lato, il diametro di ogni singolo LED non supera 1,5 millimetri.</p>
<p>L&#8217; array di pannelli LED generalmente è disposto verticalmente nella camera di crescita ed è predisposto in modo che i singoli pannelli possano essere accesi in sequenza iniziando con i pannelli bassi in modo da seguire la crescita verticale della pianta. In questo modo non viene sprecata energia, sopratutto nella fase iniziale di crescita in cui la pianta è di dimensioni ridotte, consentendo di accendere con il giusto livello di potenza solo i pannelli che servono per illuminare le foglie.<img class="alignleft size-full wp-image-548" title="Intracanopy LED lightsicle array with LEDs off." src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/10/IC2.jpg" alt="Intracanopy LED lightsicle array with LEDs off." width="150" height="200" /><br />
I fotodiodi montati su ogni pannello hanno lo scopo di rilevare la prossimità di elementi verdi (la pianta) in modo da poter gestire automaticamente l&#8217;accensione dei LED quando delle foglie sono posizionate davanti ad essi.</p>
<p>In alternativa alla configurazione verticale, gli array di pannelli possono essere anche disposti orizzontalmente uno accanto all&#8217;altro sopra le piante, formando cosi un unico grande pannello che fa da tetto alla camera di crescita.  Questa disposizione dei pannelli è l&#8217;ideale per illuminare la lattuga e il frumento nano. Non è però consigliabile per piante che si sviluppano in verticale come i fagioli, perchè è stato osservato che queste piante tendono a crescere molto nella parte alta dellla camera di crescita, vicino ai pannelli LED, producendo un raccolto minore rispetto all&#8217;utilizzo degli stessi array di LED disposti in verticale ed alimentati con lo stesso quantitativo di energia.</p>
<p>Spero che tutte queste informazioni possano allontanare ogni dubbio sulla reale efficacia delle lampade di crescita a LED ed essere di aiuto a chi, come me, ha intenzione costruirle e di sperimentarle in coltivazioni indoor.</p>
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		<item>
		<title>Acqua marina per climatizzare ed irrigare la fattoria verticale</title>
		<link>http://www.actionmutant.net/bioedilizia-e-architettura/acqua-marina-per-climatizzare-ed-irrigare-la-fattoria-verticale/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 08:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Igor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia e Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria]]></category>
		<category><![CDATA[irrigazione]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>
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		<description><![CDATA[Dietro al design futuristico di questo progetto c'è un principio di funzionamento geniale che  permette di utilizzare l'acqua marina per raffreddare ed irrigare le coltivazioni all'interno di serre disposte sulla torre portante. La "seewater vertical farm", frutto del lavoro degli architetti italiani di Studiomobile (Cristiana Favretto e Antonio Girardi), è stata progettata per essere costruita a Dubai, negli Emirati Arabi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dietro al design futuristico di questo progetto c&#8217;è un principio di funzionamento geniale che  permette di utilizzare l&#8217;acqua marina per raffreddare ed irrigare le coltivazioni all&#8217;interno di serre disposte sulla torre portante.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-479" title="i_swvf_00" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/05/i_swvf_00-468x211.jpg" alt="Seewater vertical farm di Studiomobile, Dubai, Emirati Arabi" width="468" height="211" /></p>
<p>La &#8220;seewater vertical farm&#8221;, frutto del lavoro degli architetti italiani di <a title="Studiomobile" href="http://www.studiomobile.org/" target="_blank">Studiomobile</a> (Cristiana Favretto e Antonio Girardi), è stata progettata per essere costruita a Dubai, negli Emirati Arabi.</p>
<p><span id="more-477"></span></p>
<p>In un mondo tanto ricco di acqua marina, quanto povero di acqua dolce, che per il 70% viene utilizzata in agricoltura, la soluzione di Studiomobile si può rivelare provvidenziale per consentire coltivazioni in zone aride e povere di questa risorsa indispensabile alla vita.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-484" title="funzionamento della climatizzazione della serra" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/05/i_swvf_03-468x193.jpg" alt="funzionamento della climatizzazione della serra" width="468" height="193" /></p>
<p>Ecco come funziona:</p>
<p>1 &#8211; L&#8217;acqua di mare passa attraverso il primo evaporatore generando una corrente d&#8217;aria fresca ed umida, un clima ideale per le colture che in questo modo limitano l&#8217;eccessiva traspirazione e necessitano di minor acqua per l&#8217;irrigazione.</p>
<p>2 &#8211; L&#8217;aria fresca ed umida uscendo dalla serra passa per il secondo evaporatore di acqua marina, durante questa fase l&#8217;aria viene a contatto con correnti calde e secche presenti nella parte alta della cupola: in questo modo l&#8217;aria diviene ancora più calda ed umida.</p>
<p>3 &#8211; Questa corrente d&#8217;aria calda e umida viene convogliata nel camino centrale dove viene a contatto con i tubi di plastica che pompano l&#8217;acqua marina fredda in cima alla torre, condensandosi in gocce di acqua dolce che viene raccolta in appositi contenitori e successivamente può essere utilizzata per l&#8217;irrigazione delle serre o altri scopi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-495" title="dettaglio dell'interno della serra" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/05/seawater3.jpg" alt="dettaglio dell'interno della serra" width="468" height="224" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-494" title="dettaglio della fase di condensazione " src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/05/seawater-detail.jpg" alt="dettaglio della fase di condensazione " width="468" height="409" /></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-502" title="i_swvf_01" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/05/i_swvf_01-468x350.jpg" alt="fattorie verticali" width="468" height="350" /></p>
<p>Tutte le immagini ed informazioni di questo post sono state tratte da <a title="Studiomobile" href="http://www.studiomobile.org/" target="_blank">Studiomobile</a></p>
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		<title>Rimedi naturali per difendere l&#8217;orto dai parassiti</title>
		<link>http://www.actionmutant.net/coltivazione/rimedi-naturali-per-difendere-lorto-dai-parassiti/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 18:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Igor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[antiparassitari]]></category>
		<category><![CDATA[ecocompatibile]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>

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		<description><![CDATA[Devo proteggere il mio orto dall'attacco di parassiti animali, vegetali e da malattie fungine.
Non voglio utilizzare antiparassitari chimici per vari motivi: eliminano anche le specie di insetti utili alle piante ed al loro ecosistema, si disperdono nell'ambiente, ricoprono frutta e verdura di cui noi ci cibiamo.
La soluzione è orientarsi verso un giardinaggio naturale e biolagico, le cui tecniche tendono ad introdurre specie di insetti e vegetali, che combattono i parassiti dannosi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo proteggere il mio orto dall&#8217;attacco di parassiti animali, vegetali e da malattie fungine.<br />
Non voglio utilizzare antiparassitari chimici per vari motivi: eliminano le specie di insetti utili alle piante ed al loro ecosistema, si disperdono nell&#8217;ambiente, ricoprono frutta e verdura di cui noi ci cibiamo.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-436" title="antiparassiti naturali per difendere il nostro orto" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/04/antiparassiti_naturali-468x150.jpg" alt="antiparassiti naturali per difendere il nostro orto" width="468" height="150" /></p>
<p>La soluzione è orientarsi verso un giardinaggio naturale e biologico, le cui tecniche tendono ad introdurre specie di insetti e vegetali, che combattono i parassiti dannosi.</p>
<p><span id="more-398"></span></p>
<p>Per proteggere l&#8217;orto e i fiori è utile seguire alcuni consigli di base:</p>
<ul>
<li>favorire il proliferare di insetti utili come la coccinella, lombrichi, api e libellule; aiutano ad affrontare le infestazioni da insetti in maniera naturale</li>
<li>tenere le foglie controllate e rimuovere parassiti dannosi, se in numero limitato</li>
<li>lavare la pianta con un getto di acqua, di latte o ancora meglio di olio di semi per combattere eventuali invasioni
<div id="attachment_458" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><img class="size-thumbnail wp-image-458" title="coccinella" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/04/coccinella-225x225.jpg" alt="La Coccinella septempunctata è una sterminatrice di afidi" width="225" height="225" /><p class="wp-caption-text">La Coccinella septempunctata è una sterminatrice di afidi</p></div></li>
<li>non strappare le erbacce che contribuiscono all&#8217;equilibrio ecologico dell&#8217;orto</li>
<li>non eliminare le ortiche perchè allontanano insetti dannosi e parassiti di ogni genere</li>
<li>rimuovere le foglie dei cavoli a terra che attirano sia chiocciole che cavolaie</li>
<li>piantare rosmarino, timo, salvia e menta fra le file di cavoli; essi proteggono  dalle cavolaie</li>
<li> utilizzare dei tessuti non tessuti, che permettono il passaggio dell&#8217;aria e della luce, per creare una barriera contro gli insetti.</li>
</ul>
<p>Esistono molti rimedi, piuttosto efficaci se somministrati adeguatamente, che possono essere preparati in casa utilizzando elementi naturali, e non presentano le controindicazioni dei preparati chimici che si trovano in commercio.<br />
I principali metodi d&#8217;utilizzo degli elementi che è possibile trovare in natura sono:</p>
<ul>
<li><strong>decotto</strong>: ammollo in acqua fredda per un giorno, breve bollitura a fuoco lento e filtraggio</li>
<li><strong>infuso</strong>: l’acqua bollente va versata sulle erbe, lasciando poi riposare prima di filtrare</li>
<li><strong>macerato</strong>: fermentazione in acqua e all’aria, filtraggio e diluizione</li>
<li><strong>estratto</strong>: macerazione in alcool in recipiente chiuso, filtraggio e diluizione</li>
</ul>
<p>Ecco le informazioni per produrre ed utilizzare diversi preparati naturali, riportati in ordine alfabetico:</p>
<p><strong>Aglio</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> antibatterico, anti afidi, anti acari; utile contro oidio, muffa grigia e ruggine.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> preparare un infuso con 75g di bulbi tritati in 10 litri  d&#8217; acqua, distribuirlo direttamente su piante e terreno non diluito. Possono essere interrati anche gli spicchi di aglio direttamente alla base delle piante da proteggere;  se non si vogliono far sviluppare gli spicchi è necessario prima inciderli.</li>
</ul>
<p><div id="attachment_453" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><strong><img class="size-thumbnail wp-image-453" title="artemisia-absinthium" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/04/artemisia-absinthium-225x225.jpg" alt="Artemisia absinthium (Assenzio) " width="225" height="225" /></strong><p class="wp-caption-text">Artemisia absinthium (Assenzio) </p></div>
<p><strong>Assenzio</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> svolge un’azione repellente nei confronti di insetti, formiche e bruchi, ed è utile contro la ruggine.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> si utilizzano le foglie e le infiorescenze estive, un cucchiaino di pianta secca per un litro d’acqua, in infuso o decotto.</li>
</ul>
<p><strong>Bicarbonato di sodio</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> ha un’azione inibente sulle malattie fungine ed è una buona alternativa allo zolfo.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> si diluisce un cucchiaino in un litro d’acqua, aggiungendo eventualmente una decina di gocce di olio essenziale di tea tree. Può essere usato anche per pulire la serra prima del ricovero invernale.</li>
</ul>
<p><strong>Birra</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> può essere utilizzata per realizzare trappole che catturano le lumache.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> si interrano dei bicchieri fino al bordo e si riempiono con circa 2 cm di birra, di cui le lumache sono ghiotte; in poco tempo troveremo il bicchiere pieno di questi animaletti.</li>
</ul>
<p><strong>Cenere di legna</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> oltre che come fertilizzante è utile contro cavolaie, altiche e lumache.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> spolverizzata sulle foglie di cavolo e sui ravanelli tiene lontane cavolaie e altiche, mentre distribuita intorno alle giovani piantine ostacola l&#8217;attacco delle lumache.</li>
</ul>
<div id="attachment_446" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><strong><img class="size-thumbnail wp-image-446" title="equiseto" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/04/equiseto-225x227.jpg" alt="Equisetum è il solo genere appartenente alla famiglia delle Equisetaceae" width="225" height="227" /></strong><p class="wp-caption-text">Equisetum (famiglia delle Equisetaceae)</p></div>
<p><strong>Equiseto</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> stimola la crescita delle piante e ne rafforza le difese contro diversi parassiti animali (carpocapsa, mosca delle cigliegi-e, tignola del porro, acari in genere) e vegetali. È coadiuvante contro le malattie fungine.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> si utilizza la pianta senza radici, si può preparare un macerato o usarla per un infuso, si usa 1 Kg se fresca e 150 g se secca in 10 litri di acqua. Prima di essere distribuita su piante e terreno va diluita 5 volte con acqua.</li>
</ul>
<p><strong>Felce aquilina</strong> (Pteridium aquilinum)</p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> viene utilizzata principalmente per combattere gli afidi, le cocciniglie e le lumache.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> macerare 1 Kg di foglie fresche o 100 g di foglie secche in 10 litri d&#8217;acqua, distribuire diluito contro gli afidi o concentrato per tener lontane le lumache. L&#8217;estratto, invece, si distribuisce non diluito direttamente sui rami infestati da afide lanigero o cocciniglie.</li>
</ul>
<p><strong>Lecitina di soia</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> agisce per contatto con un effetto anticrittogamico, inibendo la germinazione delle spore fungine.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> si mette un cucchiaio di quella granulare in un litro di acqua e si fa riposare per qualche ora. E’ utile aggiungere una decina di gocce di propoli.</li>
</ul>
<div id="attachment_451" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><img class="size-thumbnail wp-image-451" title="azadirachta_indica" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/04/azadirachta_indica-225x225.jpg" alt="Neem (Azadirachta Indica)" width="225" height="225" /><p class="wp-caption-text">Neem (Azadirachta Indica)</p></div>
<p><strong>Neem</strong> (Azadirachta indica)</p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> i principi attivi, come l&#8217;azadiractina, si trovano maggiormente nei semi del grande albero, da cui vengono estratti sotto forma di olio o di polvere. Attivo contro pidocchi, afidi, acari, cocciniglie e anche contro lumaconi e funghi. Risulta essere innocuo nei confronti degli insetti utili, degli uccelli e degli animali a sangue caldo.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> miscelare 5-7ml di olio di Neem in acqua tiepida. Si può preparare anche un estratto mescolando 500g di polvere di Neem in 10 litri di acqua e lasciando riposare il preparato per almeno 6 ore. Filtrare e utilizzare, non diluito, direttamente sulla pianta settimanalmente oppure ogni 10- 15 giorni in base alla gravità dell&#8217;infestazione.</li>
</ul>
<div id="attachment_449" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><strong><img class="size-thumbnail wp-image-449" title="quassia_amara" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/04/quassia_amara-225x282.jpg" alt="Quassia amara" width="225" height="282" /></strong><p class="wp-caption-text">Quassia amara</p></div>
<p><strong>Quassia amara, Picrosma excelsa e Picrosma</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> dal legno di questi alberi, provenienti dai paesi tropicali, vengono estratti principi attivi, chiamati quassine, attivi contro afidi, cocciniglie, tentredini e tisanotter; innocui per l’uomo, animali domestici e insetti utili (api, coccinelle,ecc&#8230;).</li>
<li><em>Utilizzo:</em> per estrarre i principi attivi dal legno si lascia la segatura a macerare per 24 ore in acqua (50g per litro di acqua) e poi si porta ad ebollizione a fuoco moderato per 1 ora; se il legno si presenta sotto forma di polvere micronizzata l&#8217;estrazione avviene solo mediante macerazione per 1-2 giorni. Può essere aggiunto alla preparazione sapone di Marsiglia neutro oppure olio di lino per migliorarne l&#8217;efficacia.</li>
<li><em>Controindicazioni:</em> evitarne l&#8217;uso su piante con frutti o foglie quasi pronti per la raccolta in quanto l&#8217;elevata amarezza delle quassine li renderebbe inappetibili.</li>
</ul>
<p><strong>Oli essenziali</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> hanno proprietà antisettiche, rigeneranti e stimolanti.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> si usano in sinergia con altri prodotti, di cui potenziano gli effetti. I più efficaci sono quelli di cipresso, timo, origano e tea tree: 10-15 gocce per litro d’acqua.</li>
</ul>
<div id="attachment_447" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><strong><img class="size-thumbnail wp-image-447" title="ortica" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/04/ortica-225x225.jpg" alt="Ortica" width="225" height="225" /></strong><p class="wp-caption-text">Ortica</p></div>
<p><strong>Ortica</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> l&#8217;elevato contenuto di acido salicilico e di acido formico fa dei preparati a base di ortica un efficace mezzo per contrastare la diffusione di numerosi parassiti animali (fra cui il ragno rosso) e vegetali.  E’ ricca di azoto, ferro, sali minerali, vitamine e stimola la crescita della pianta.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> si utilizza la pianta intera senza radici, raccolta in estate prima della formazione dei semi: 1 kg di pianta fresca o 200 gr. se essiccata in 10 litri d’acqua.<br />
Il macerato di ortica si prepara lasciando l&#8217;ortica a bagno in acqua fredda fino a quando il liquido diventa molto scuro e non dà più luogo a formazione di schiuma. Per accelerare il processo si può esporre il recipiente al sole. Va rimescolato ogni giorno, ed è pronto dopo 7-10 giorni circa.<br />
Il macerato può essere utilizzato:<br />
- irrorato sul terreno: tiene lontano le formiche<br />
- irrorato con acqua in rapporto 1:20,  rinforza e accelera la crescita delle giovani piantine<br />
- irrorato con acqua in rapporto 1:20, distribuito per tre giorni consecutivi a intervalli di due settimane, è utile contro le crittogame (marciumi vari, bolla del pesco, peronospora, ticchiolatura), numerosi insetti (tignole, mosca delle ciliegie, sitona dei piselli) ed acari (ragnetto rosso)<br />
- per bagnare le radici delle piantine prima della loro messa a dimora<br />
- per disinfettare le sementi<br />
- diluito con acqua in rapporto 1:10 può essere utile per recuperare le piante avvizzite.<br />
Può essere preparato anche un differente tipo di macerato detto &#8220;in fermentazione&#8221; con una macerazione incompleta di 12/24 ore. Diluito con acqua nel rapporto di 1:50 è efficace contro afidi, cocciniglie e acari effettuando 3 trattamenti distanziati di 3 giorni.</li>
<li><em>Controindicazioni:</em> non usare il macerato sui cavoli perchè l&#8217;odore intenso attira la cavolaia. Su pomodoro e cetriolo limitare il trattamento al solo terreno per prevenire infezioni.</li>
</ul>
<p><strong>Peperoncino</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> il peperoncino è ricco di sostanze azotate, olii e contiene capsaicina e capsicina. Dai suoi semi si estrae una polvere dall&#8217;elevato potere deterrente nei confronti degli afidi e repellente per le lumache.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> preparare una soluzione di 2g di polvere in 1 litro di acqua, filtrare, distribuire direttamente sulle piante 1 volta a settimana in caso di tempo asciutto e 2/3 volte a settimana in caso di pioggia.</li>
</ul>
<p><strong>Pomodoro</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> agisce per contatto contro afidi e cavolaia.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> preparare un decotto con 2,5 Kg di foglie in 1 litro d&#8217;acqua, diluire poi con 9 litri di acqua fredda.</li>
</ul>
<p><strong>Pompelmo</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> l’estratto dei semi è un potente disinfettante ed ha proprietà antibatteriche, antivirali, antimicotiche ed antiparassitarie.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> reperibile in erboristeria, va sempre diluito (una ventina di gocce per un litro d’acqua).</li>
</ul>
<p><strong>Propoli</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> antibiotica, antimicrobica, anticrittogamica, disinfettante e cicatrizzante, è preziosa nella cura di muffe, ruggine, marciumi.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> i prodotti a base di propoli si trovano in erboristeria, di solito si utilizza la soluzione idro-alcolica, che va diluita 1:10. Per proteggere le ferite dagli attacchi di germi o funghi si può spennellare un composto a base di tintura di propoli ed olio vegetale in proporzioni 1:5.</li>
</ul>
<p>Le informazioni riportate in questo articolo sono state tratte da questi siti web:</p>
<ul>
<li><a title="Peperoncino e pomodoro come antiparassitari" href="http://www.erboristeriadelborgo.it/curare-le-piante-con-metodi-naturali/161-altri-antiparassitari-e-rimedi-naturali/979-peperoncino-e-pomodoro-come-antiparassitari.html" target="_blank">Peperoncino e pomodoro come antiparassitari</a></li>
<li><a title="Dalla Quassia amara insetticidi naturali" href="http://www.erboristeriadelborgo.it/curare-le-piante-con-metodi-naturali/161-altri-antiparassitari-e-rimedi-naturali/920-dalla-quassia-amara-insetticidi-naturali.html" target="_blank">Dalla Quassia amara insetticidi naturali</a></li>
<li><a title="Olio e polvere di Neem" href="http://www.erboristeriadelborgo.it/curare-le-piante-con-metodi-naturali/161-altri-antiparassitari-e-rimedi-naturali/911-olio-e-polvere-di-neem.html" target="_blank">Olio e polvere di Neem</a></li>
<li><a title="Orto naturale: rimedi contro parassiti" href="http://biologia.ilcannocchiale.it/?r=84538" target="_blank">Orto naturale: rimedi contro parassiti</a></li>
<li><a title="Antiparassitari naturali: l'ortica" href="http://www.lifegate.it/alimentazione/articolo.php?id_articolo=172" target="_blank">Antiparassitari naturali: l&#8217;ortica</a></li>
<li><a title="Durante i mesi invernali, camini e stufe a legna producono grandi quantità di cenere di cui spesso non si sa che fare: ecco alcuni suggerimenti per utilizzarla proficuamente." href="http://www.lifegate.it/alimentazione/articolo.php?id_articolo=551" target="_blank">Durante i mesi invernali, camini e stufe a legna producono grandi quantità di cenere di cui spesso non si sa che fare: ecco alcuni suggerimenti per utilizzarla proficuamente.</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Stanco di pedalare? Metti un po di sole nella tua bicicletta!</title>
		<link>http://www.actionmutant.net/energia/solare/stanco-di-pedalare-metti-un-po-di-sole-nella-tua-bicicletta/</link>
		<comments>http://www.actionmutant.net/energia/solare/stanco-di-pedalare-metti-un-po-di-sole-nella-tua-bicicletta/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 13:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Igor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Solare]]></category>
		<category><![CDATA[autocostruzione]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[cella fotovoltaica]]></category>
		<category><![CDATA[ecocompatibile]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[elettricità]]></category>
		<category><![CDATA[impatto ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Utilizzare il sole per alimentare il motore elettrico di una bicicletta può rivelarsi una soluzione economica ed ecologica per risolvere le nostre esigenze di mobilità sostenibile ad emissioni zero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Utilizzare il sole per alimentare il motore elettrico di una bicicletta può rivelarsi una soluzione economica ed ecologica per risolvere le nostre esigenze di mobilità sostenibile ad emissioni zero.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-366" title="bici solare con un carrello di spinta detto maiale" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/04/bicimaiale-468x192.jpg" alt="bici solare con un carrello di spinta detto maiale" width="468" height="192" /></p>
<p>Ho raccolto per il web alcune testimonianze di veicoli solari:<br />
Il <a title="Dini Motive Team" href="http://www.dinimotive.it" target="_blank">Dini Motive Team</a> ha realizzato un carrello di spinta che si ricarica con pannelli solari detto &#8220;Maiale&#8221;. Collegabile a qualsiasi tipo di bicicletta, consente anche il trasporto di materiali vari fino ad un massimo di 30 Kg, oltre a fornire una spinta supplementare che permette di raddoppiare la velocità raggiungibile con la sola forza delle pedalate. Il &#8220;Maiale&#8221; è controllato con un sensore basato sulla tecnologia delle celle di carico, che permette di dosare l&#8217;energia del motore elettrico in base in base alla forza esercitata sui pedali.<br />
La sua autonomia media è di circa 100 km e, con pochi centesimi di spesa, può essere ricaricato in circa 2 ore di allacciamento alla normale rete elettrica.</p>
<p><span id="more-361"></span></p>
<p>Dopo aver esordito nel World Solar Cycle Challenge (Australia) del 2003 il &#8220;Maiale&#8221; del Dini Motive Team ha preso parte all&#8217;America Solar Bike Rayce 2004 nel circuito di Topeka (U.S.A.), classificandosi al 1° posto nella categoria dei veicoli sperimentali. Le ultime notizie che ho trovato sul sito ufficiale risalgono alla sua partecipazione alla Nord Kapp Solar Ride del 2005.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-367" title="bici solare con un carrello di spinta detto maiale" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/04/bicimaiale2-468x265.jpg" alt="bici solare con un carrello di spinta detto maiale" width="468" height="265" /><br />
<br />
Alcune interessanti biciclette sono state realizzate da Peter Sandler e si possono acquistare online sul sito della <a title="Thera-P Products" href="http://www.therapyproducts.com/products_sunnybike.html" target="_blank">Thera-P Products</a>.<br />
Bellissimo il modello con pannelli fotovoltaici integrati nelle ruote, di cui riporto qui sotto la fotografia e il video.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-368" title="bici solare con pannelli fotovoltaici integrati nelle ruote" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/04/bike_lg-468x295.jpg" alt="bici solare con pannelli fotovoltaici integrati nelle ruote" width="468" height="295" /><br />
<!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yNyQS5Dqo7M&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;feature=player_embedded" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/yNyQS5Dqo7M&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;feature=player_embedded" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=yNyQS5Dqo7M"><img src="http://img.youtube.com/vi/yNyQS5Dqo7M/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a></p>
<p>Un altro modello in vendita sullo stesso sito per $1795 è in grado di raggiungere i 30 Km orari con un motore elettrico di 350 Watt ed è munito di una serie di pannelli fotovoltaici disposti sul portapacchi posteriore della bici. Ecco il video dimostrativo:</p>
<p><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/M4iAtlg4erI&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;feature=player_embedded" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/M4iAtlg4erI&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;feature=player_embedded" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=M4iAtlg4erI"><img src="http://img.youtube.com/vi/M4iAtlg4erI/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a><br />
<br />
Altro sito che produce e vende veicoli solari a pedali, veramente carini ma un pò costosi (dai $3600 ai $5000), è <a title="Solartrike" href="http://www.solartrike.com/" target="_blank">Solartrike</a>; di seguito una loro realizzazione:</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-371" title="600_200_watt_hub_solartrike_l_side" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/04/600_200_watt_hub_solartrike_l_side-468x331.jpg" alt="600_200_watt_hub_solartrike_l_side" width="468" height="331" /><br />
<br />
Per chi volesse costruire un proprio veicolo consiglio l&#8217;interessante articolo di <a title="Instructables" href="http://www.instructables.com/id/Solar-Powered-Trike/" target="_blank">Instructables</a> che fornisce dettagliate istruzioni sul montaggio della bicicletta solare e su dove reperire tutto il materiale necessario.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-372" title="bici solare by instructables" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/04/bicisolare-468x276.jpg" alt="bici solare by instructables" width="468" height="276" /></p>
<p>Il modello autocostruito è costato $910 in materiali.<br />
Il motore elettrico, facilmente montabile su una normale bicicletta perchè integrato nella ruota anteriore, è stato acquistato da <a title="GoldenMotor" href="http://www.goldenmotor.com/" target="_blank">Golden Motor</a>, presso cui è possibile trovare numerosi modelli di motori ed accessori vari, utili per motorizzare il nostro mezzo di locomozione ad emissioni zero.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Energia nucleare pulita? Dal ferro, senza scorie radioattive!</title>
		<link>http://www.actionmutant.net/energia/nucleare/energia-nucleare-pulita-dal-ferro-senza-scorie-radioattive/</link>
		<comments>http://www.actionmutant.net/energia/nucleare/energia-nucleare-pulita-dal-ferro-senza-scorie-radioattive/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 22:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Igor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[atomo]]></category>
		<category><![CDATA[centrali nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[radiazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.actionmutant.net/?p=318</guid>
		<description><![CDATA[Produrre energia nucleare pulita si può! Il professor Fabio Cardone, tramite compressione meccanica e ultrasonica del ferro ha prodotto energia nucleare senza scorie e radiazioni nocive.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Produrre energia nucleare pulita si può!<br />
Almeno è quanto dichiarato dal fisico abruzzese <a title="Sito del professor Fabio Cardone" href="http://webusers.fis.uniroma3.it/~cardone/frame.htm" target="_blank">Fabio Cardone</a> che ha sperimentato la produzione di energia nucleare, ottenuta dalla compressione meccanica ed ultrasonica di materiali ferrosi sia liquidi che solidi.<br />
Questa reazione piezonucleare controllata, a quanto pare, non produce nè scorie nè radiazioni nocive ed è ottenuta da un materiale comune in natura come il ferro.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-329" title="Fabio Cardone e il reattore ultrasonico" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/03/fabio_cardone-468x321.jpg" alt="Fabio Cardone e il reattore ultrasonico" width="468" height="321" /><br />
Ulteriori sperimentazioni del professor Cardone e della sua equipe hanno dimostrato che, sottoponendo al trattamento ultrasonico il torio 228, materiale radioattivo come le scorie prodotte dalle centrali nucleari, questo perde metà della sua carica radioattiva in soli 90 minuti di durata dell&#8217;esperimento, cosa che in natura avverrebbe in due anni.<br />
Anche in campo medico questa tecnologia potrebbe avere interessanti applicazioni nel trattamento neutronico dei tumori.</p>
<p><span id="more-318"></span></p>
<p>Di seguito il video documento dell&#8217;intervento del Prof. Fabio Cardone al forum &#8220;Energia e ambiente, sostenibilità del sistema&#8221; tenutosi il 21 Maggio 2008 all&#8217; Università D&#8217;Annunzio di Chieti, su iniziativa del Lions Club Chieti &#8216;Host&#8217;.</p>
<p><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TDSoAryImjU&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/TDSoAryImjU&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=TDSoAryImjU"><img src="http://img.youtube.com/vi/TDSoAryImjU/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a></p>
<p>Parte 1 di 3</p>
<p><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TEncIQKJ4N4&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/TEncIQKJ4N4&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=TEncIQKJ4N4"><img src="http://img.youtube.com/vi/TEncIQKJ4N4/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a></p>
<p>Parte 2 di 3</p>
<p><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ehOS_o5b_2w&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/ehOS_o5b_2w&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ehOS_o5b_2w"><img src="http://img.youtube.com/vi/ehOS_o5b_2w/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a></p>
<p>Parte 3 di 3</p>
<p>Di seguito la parte finale della conferenza di Chieti del 21/05/2008, parla il Prof. Fabio Cardone:</p>
<p><em>&#8220;&#8230;Abbiamo presentato tutti questi risultati l&#8217;anno scorso in un volume di 500 pagine pubblicato in Germania e intitolato <strong>&#8220;Lo spazio e il tempo deformati&#8221;</strong>. Perchè! Perchè in effetti ci siamo accorti che questi fenomeni sono possibili se lo spazio e il tempo attorno al nucleo dell&#8217;atomo cambiano cosi come lo spazio ed il tempo cambia attorno al sole.<br />
Infatti è noto sin dal 1919 che la luce delle stelle esegue una curva attorno al sole e questo può essere visto durante le eclissi di sole. Questo fatto fu attribuito da Einstein alla curvatura dello spazio e del tempo.<br />
Lo spazio e il tempo attorno al sole non sono piatti, benissimo, se lo spazio e il tempo attorno al nucleo non sono piatti allora <strong>è possibile invertire il mondo, se si supera la soglia che modifica lo spazio e il tempo</strong>, come lo specchio di Alice. </em><em><strong>In questo nuovo mondo il ferro libera l&#8217;energia nucleare, il Torio perde la radioattività</strong>, niente di drammatico, è la legge delle leve di Archimede, ho solo cambiato il punto di appoggio, non ho trovato un altro punto di appoggio.<br />
La comunità scientifica ovviamente è rimasta allibita, è ancora allibita, anche perchè <strong>stanno continuando gli esperimenti negli Stati Uniti d&#8217;America,</strong> come è giusto che sia. Viceversa l&#8217;Ansaldo non perde tempo, è subentrata nelle spese sia al CNR che all&#8217; esercito e sta conducendo, molto correttamente, le sue misure per arrivare a decidere una cosa sola: quello che avete visto non è un prototipo industriale, è solo uno strumento di studio scientifico, quindi quali sono le misure necessarie per determinare le dimensioni e le caratteristiche di un prototipo industriale che possa portare a un impianto pilota.<br />
Bene, tutto questo è un problema che riguarda <strong>il CNR che ha 3 brevetti riconosciuti internazionalmente</strong> per l&#8217;abbattimento delle sostanze radioattive, per la produzione di neutroni e per la generazione di energia oppure per l&#8217;impiego di energia per modificare le sostanze.<br />
Per farla breve signori <strong>tutto questo è proprietà dello Stato Italiano</strong>, per quanto possa sorprendervi, e sorprenderci, i brevetti sono proprietà del CNR (Ministero dell&#8217;Istruzione), la macchina è proprietà dell&#8217;Esercito Italiano (Ministero della Difesa)!<br />
Signori buona fortuna all&#8217;Italia.&#8221;</em></p>
<p>Inutile dire che questa scoperta potrebbe avere risvolti sensazionali in una società che dipende dai combustibili fossili.</p>
<p>E l&#8217;Italia cosa fa?<br />
Berlusconi vuole costruire 4 nuove centrali nucleari di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_di_III_generazione" target="_blank">terza generazione</a> in territorio Italiano!<br />
Non sarebbe invece il caso di investire  in energie rinnovabili e dedicare qualche risorsa per verificare e sviluppare questa nuova tecnologia, invece che spendere soldi per un nucleare pericoloso ed antieconomico che gli italiani NON vogliono (vedi referendum novembre 1987)?</p>
<p>Per chi volesse approfondire l&#8217;argomento ecco alcuni link dedicati agli studi del prof. Cardone:</p>
<ul>
<li><a title="Intervista al Prof. Fabio Cardone sul Nucleare pulito (Caffè Politico Letterario)" href="http://www.caffepoliticoletterario.org/Intervista%20Cardone.htm">Intervista al Prof. Fabio Cardone rilasciata al &#8220;Caffè Politico Letterario&#8221;</a></li>
<li><a href="http://nuovonucleare.splinder.com/" target="_blank">http://nuovonucleare.splinder.com/</a></li>
<li><a href="http://nuclearepulito.info/" target="_blank">http://nuclearepulito.info/</a></li>
</ul>
<p>&#8230;e due interessanti post sull&#8217;accordo italo/francese sul nucleare:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.ecologiae.com/accordo-nucleare-berlusconi-sarkozy-miope-pericoloso-legambiente/5132/" target="_blank">http://www.ecologiae.com/accordo-nucleare-berlusconi-sarkozy-miope-pericoloso-legambiente/5132/</a></li>
<li><a href="http://www.ecologiae.com/nucleare-ecodem-diffonde-le-vere-cifre-dellaccordo-italo-francese/5166/" target="_blank">http://www.ecologiae.com/nucleare-ecodem-diffonde-le-vere-cifre-dellaccordo-italo-francese/5166/</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Palloni gonfiati per produrre energia solare</title>
		<link>http://www.actionmutant.net/energia/solare/palloni-gonfiati-per-produrre-energia-solare/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 23:08:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Igor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Solare]]></category>
		<category><![CDATA[cella fotovoltaica]]></category>
		<category><![CDATA[elettricità]]></category>
		<category><![CDATA[impatto ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>

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		<description><![CDATA[Una volta gonfiati, i palloni formano una parabola che focalizza i raggi solari su una cella fotovoltaica ad alta efficienza;  l'energia cosi raccolta consente alla cella PV di produrre 400 volte più energia che se fosse esposta al sole diretto senza concentratore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa nuova tecnologia è sviluppata da <strong><a title="palloni_gonfiabili_cool_earth_concentratori_solari_energia_solare_concentratore_" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/02/20/energia-solare-cool-earth-i-nuovi-concentratori-solari-gonfiabili-leggeri-e-resistenti-una-sfida-da-21-milioni-di-dollari/">Cool Earth</a></strong> e promette di tagliare i costi dell&#8217;energia solare del 90% entro il 2010.</p>
<p>Vengono realizzati dei palloni costituiti nella metà superiore da una pellicola trasparente mentre in quella inferiore da una riflettente.  Una volta gonfiati, i palloni formano una parabola che focalizza i raggi solari su una cella fotovoltaica ad alta efficienza;  l&#8217;energia cosi raccolta consente alla cella PV di produrre 400 volte più energia che se fosse esposta al sole diretto senza concentratore.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-282" title="coolearth-balloon_2" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/02/coolearth-balloon_2.jpg" alt="coolearth-balloon_2" width="468" height="238" /></p>
<p>La pellicola trasparente  protegge la cella PV e la superficie riflettente da agenti atmosferici quali pioggia, vento, sporco, insetti e la struttura può resistere a venti molto forti.</p>
<p><span id="more-279"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-289" title="coolearth-balloon-3" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/02/coolearth-balloon-u001.jpg" alt="coolearth-balloon-3" width="468" height="383" /></p>
<p>Una serie di concentratori viene sospesa e controllata attraverso una struttura di cavi tesi che permettono di ridurre l&#8217;impatto ambientale, lasciando libera la superficie del terreno per altri usi come agricoltura o allevamento.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-283" title="coolearth_balloon_1" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/02/coolearth_balloon_1.jpg" alt="coolearth_balloon_1" width="468" height="238" /></p>
<p>L&#8217;aspetto più interessante è che i palloni sono realizzati utilizzando materiali comuni ed economici: è stimata una spesa di 2 centesimi di euro per watt (mentre per i tradizionali impianti solari va dai 5 agli 8 euro per watt).</p>
<p>Ecco le caratteristiche di un pallone dal diametro di 2 metri:</p>
<ul>
<li>400 volte più economico dei tradizionali concentratori in alluminio</li>
<li> 500 watt di elettricità prodotta</li>
<li>sostituzione in 15 minuti</li>
<li>riparazione con nastro adesivo</li>
</ul>
<p><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kROgE4Jdm-k&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/kROgE4Jdm-k&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=kROgE4Jdm-k"><img src="http://img.youtube.com/vi/kROgE4Jdm-k/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a></p>
<p>Per approfondire l&#8217;argomento consiglio questo ineressante articolo di <a href="http://news.mongabay.com/2007/0221-coolearth.html" target="_blank">Mongabay</a></p>
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		<title>Drosera capensis, una trappola senza scampo</title>
		<link>http://www.actionmutant.net/coltivazione/piante-carnivore/drosera-capensis-una-trappola-senza-scampo/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 22:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Igor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piante Carnivore]]></category>
		<category><![CDATA[Coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Drosera]]></category>
		<category><![CDATA[lampade di crescita]]></category>
		<category><![CDATA[LED]]></category>
		<category><![CDATA[terrario]]></category>

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		<description><![CDATA[Drosera capensis, la foglia si arrotola sulla preda per fare in modo che il maggior numero di ghiandole digestive vengano con essa in contatto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho voluto catturare questa sequenza per documentare la tecnica di &#8220;caccia&#8221; della Drosera capensis.<br />
Dopo che il moscerino rimane appiccicato alla colla presente sui numerosi tentacoli, la foglia si arrotola sulla preda per fare in modo che il maggior numero di ghiandole digestive vengano con essa in contatto.</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl id="attachment_252" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-252" title="Drosera Capensis vs Moscerino - 1" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/02/mos_1-450x285.jpg" alt="Drosera Capensis vs Moscerino - 1" width="450" height="285" /></dt>
</dl>
</div>
<p><span id="more-255"></span></p>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl id="attachment_253" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-253" title="Drosera Capensis vs Moscerino - 2" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/02/mos_2-450x285.jpg" alt="Drosera Capensis vs Moscerino - 2" width="450" height="285" /></dt>
</dl>
</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl id="attachment_254" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-254" title="Drosera Capensis vs Moscerino - 3" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/02/mos_3-450x285.jpg" alt="Drosera Capensis vs Moscerino - 3" width="450" height="285" /></dt>
</dl>
</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl id="attachment_251" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-251" title="Drosera Capensis vs Moscerino - 4" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/02/mos_4-450x285.jpg" alt="Drosera Capensis vs Moscerino - 4" width="450" height="285" /></dt>
</dl>
</div>
<p>La Drosera capensis è una pianta carnivora della famiglia delle Droseraceae originaria del Sudafrica. Grazie alla sua facilità di coltivazione é divenuta une delle più comuni specie di Drosera coltivate.</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl id="attachment_264" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-264" title="Piccola Drosera capensis all'interno del terrario" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/02/cimg3444-450x287.jpg" alt="Piccola Drosera capensis all'interno del terrario" width="450" height="287" /></dt>
</dl>
</div>
<p style="text-align: center;">
<p>Anche questa piccola Drosera è stata trapiantata mel mio terrario da 15 giorni: sembra reagire bene all&#8217; ambiente ed alle luci artificiali a led!</p>
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