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	<title>Action Mutant &#187; sole</title>
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	<description>Ambiente e Tecnologia</description>
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		<title>Organizzare al meglio il proprio orto domestico</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 20:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Igor</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La coltivazione di un'orto va pianificata con cura per non sprecare nessuna risorsa ed ottenere prodotti di qualità di cui cibarsi.  É utile conoscere  le basi per la produzione di compost con l'aiuto dei vermi,  le tecniche per riciclare le acque grige,  come combattere i parassiti e come aiutare gli insetti amici, in primis le api, utili per l'impollinazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1027" title="Terraformazione domestica" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2010/05/terraformazione_domestica.jpg" alt="" width="547" height="150" /></p>
<p>Il giardinaggio può essere un lavoro molto affascinante e, come per altre scienze, un pò di conoscenza non guasta per partire con il piede giusto.  Wired ha  pubblicato un <a title="Geek Gardening: A Wired Guide to Domestic Terraforming" href="http://www.wired.com/magazine/2010/05/ff_domestic_terraforming/" target="_blank">interessante articolo</a> che offre diversi spunti di approfondimento e ci aiuta ad organizzare lo spazio a nostra disposizione proponendo 4 soluzioni a seconda della metratura disponibile per il nostro angolo verde.<br />
La coltivazione di un orto, anche piccolo e situato in un contesto urbano, va pianificata con cura per non sprecare nessuna risorsa ed ottenere prodotti di qualità di cui cibarsi.  É utile conoscere  le basi per la produzione di compost con l'aiuto dei vermi,  le tecniche per riciclare le acque grigie,  come combattere i parassiti e come aiutare gli insetti amici, in primis le api, utili per l'impollinazione.<br />
Se sei un Geek e un appassionato di fantascienza per rendere il lavoro più divertente puoi pensare a tutto ciò come a una <strong>terraformazione domestica</strong>.<span id="more-1028"></span></p>
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<h2><strong>Il balcone di casa (1 metro x 1,5 metri)</strong></h2>
<p><a title="Il balcone di casa (1 metro x 1,5 metri) - Visualizza l'immagine originale" href="http://www.wired.com/magazine/2010/05/ff_domestic_terraforming/2" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1037" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2010/05/1_Il_balcone_di_casa.jpg" alt="Il balcone di casa (1 metro x 1,5 metri)" width="547" height="367" /><em>Illustration: Oksana Badrak</em></a></p>
<p>Non sarà in grado di sfamarci, ma anche uno stretto balcone può dare soddisfazione.<br />
Per ottimizzare la scarsa metratura ed aumentare il rendimento la chiave è quella di sfruttare lo spazio verticale con ripiani e vasi sospesi. Va realizzato, se possibile, un recinto di protezione verticale che consenta di creare un microclima regolabile per permettere la produzione durante la maggior parte dell'anno.</p>
<ul>
<li><strong>Calore solare</strong>: per creare un microclima temperato un muro di taniche o bottiglie d'acqua può aiutare ad immagazzinare calore solare durante il giorno (anche in giornate nuvolose) consentendone poi un rilascio graduale durante la notte</li>
<li><strong>Colture ad alta efficienza</strong>: scegliere delle coltivazioni che abbiano un buona resa per poter sfruttare al meglio il poco spazio. È da preferire una pianta a buon rendimento che necessiti di poca terra per crescere</li>
<li><strong>Colture verticali</strong>: la disposizione in verticale dei contenitori lungo le pareti può avere diversi vantaggi, come una migliore esposizione solare e aerazione delle piante. Utilizzare diversi vasi separati permette anche di scegliere una più ampia varietà di verdure con periodi di fioritura differenti.</li>
<li>Un <strong>rivestimento di polietilene</strong> <strong>trasparente</strong> permette di filtrare la luce solare con spettro fotosintetico utile (fra i 400 e i 700 nm) e di impedire che le piante siano bruciate dal sole</li>
</ul>
<h2><strong>L'orticello dietro casa (6metri x 9 metri)</strong></h2>
<p><a title="L' orticello (6metri x 9 metri) - Visualizza l'immagine originale" href="http://www.wired.com/magazine/2010/05/ff_domestic_terraforming/3" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1043" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2010/05/2_orticello.jpg" alt="L' orticello (6metri x 9 metri)" width="547" height="366" /><em>Illustration: Oksana Badrak</em></a></p>
<p>Uno piccolo orto di queste dimensioni dovrebbe soddisfare il fabbisogno di frutta e verdura per 4 persone in estate ed autunno. Tre galline ci garantiranno uova fresche per la maggior parte dell'anno. Gli escrementi raccolti nel pollaio, molto ricchi di azoto,  sono utili per la produzione di compost.</p>
<ul>
<li><strong>Zone separate</strong>:  suddividere lo spazio in <strong><span style="font-weight: normal;">3 zone separate</span>,</strong> una per le persone, una per le verdura e una per le galline.</li>
<li><strong>Patate</strong>: garantiranno un pò di calorie supplementari. Vanno coltivate in piccoli contenitori di tessuto in modo da controllare meglio l'umidità del terreno e aerare le radici.</li>
<li><strong>Compost</strong>: gli avanzi di cucina e gli escrementi di pollo possono essere molto utili per la produzione di concime per le coltivazioni.</li>
<li><strong>Letti rialzati</strong> per le colture. Una struttura in legno sollevata da terra dove mettere a dimora le nostre verdure può avere diversi vantaggi: miglior drenaggio, maggiore controllo  delle piante infestanti  e minor quantità di parassiti. Attenzione a non utilizzare legno trattato che può contenere sostanze chimiche nocive.</li>
<li><strong>Galline ovaiole</strong>: un pollaio in legno con tetto e un pò di spazio all'aperto ci permettono di tenere 3 o 4 galline che produrranno uova fresche.</li>
<li>I <strong>recinti divisori</strong> possono essere utilizzati come sostegno per pomodori e zucchine rampicanti, le pareti sono perfette per appenderci vasi di lattuga e fragole.</li>
</ul>
<h2><strong>Il grande orto (10 metri x 15 metri)</strong></h2>
<p><a title="Il grande orto (10 metri x 15 metri) - Visualizza l'immagine originale" href="http://www.wired.com/magazine/2010/05/ff_domestic_terraforming/4" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1049" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2010/06/3_grande_orto.jpg" alt="Il grande orto (10 metri x 15 metri)" width="547" height="366" /><em>Illustration: Oksana Badrak</em></a></p>
<p>Una coltivazione così grande può garantire la maggior parte della dieta di una famiglia. La chiave è nel curare il terreno in modo che sia autosufficiente e ricco di sostanze nutritive. Con un pò di lavoro si potranno mangiare mele, funghi e anche pesci.</p>
<ul>
<li><strong>C</strong><strong>ompost </strong>in abbondanza<strong> </strong>per non ridurre lo strato di terreno</li>
<li><strong>Rotazione delle colture</strong>. Massimizzare il rendimento senza impoverire il suolo, ruotare le colture ogni stagione per variare le sostanze nutritive assorbite dal suolo</li>
<li><strong>Uova e conigli <span style="font-weight: normal;">aiuteranno a variare la dieta </span></strong></li>
<li><strong>Allevamento di pesci</strong>.  La Tilapia è una razza africana che tollera una vasta gamma di condizioni e produce un raccolto ogni 100 giorni</li>
</ul>
<h2><strong>La fattoria di campagna (12 metri x 18 metri)</strong></h2>
<p><a title="La fattoria di campagna (12 metri x 18 metri) - Visualizza l'immagine originale" href="http://www.wired.com/magazine/2010/05/ff_domestic_terraforming/5" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1052" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2010/06/4_la_fattoria_di_campagna.jpg" alt="La fattoria di campagna (12 metri x 18 metri)" width="547" height="364" /><em>Illustration: Oksana Badrak</em></a></p>
<p>Tutto questo terreno può produrre più di quello che una famiglia necessita per vivere e si possono aggiungere al raccolto lussi come il miele e la birra.</p>
<ul>
<li>Con un pò di cura le <strong>api</strong> possono fornire miele, cera per le candele ed essere utilissime per impollinare le nostre colture.</li>
<li><strong>Birra<span style="font-weight: normal;">. Il</span></strong> luppolo è facile da coltivare, si possono crescere dei vitigni alti 6 metri lungo la parete di casa in modo da mantenerla fresca. È possibile ricavare forse 10 chili di orzo da una porzione di terreno di 5 x 5 metri. Questo è sufficiente per produrre 35/40 litri di birra!</li>
<li><strong>Anatre e pesci</strong>. Uno stagno alimentato da acqua piovana e riciclata dal consumo di casa può ospitare pesci, anatre e rane.</li>
</ul>
<p>Per avere informazioni più approfondite consiglio la fonte originale da cui ho ricavato questo articolo:<br />
<a title="Geek Gardening: A Wired Guide to Domestic Terraforming" href="http://www.wired.com/magazine/2010/05/ff_domestic_terraforming/" target="_blank">Geek Gardening: A Wired Guide to Domestic Terraforming</a></p>
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		<title>Arrossare la lattuga con i LED Ultravioletti</title>
		<link>http://www.actionmutant.net/coltivazione/lampade-di-crescita-a-led/arrossare-la-lattuga-con-i-led-ultravioletti/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 09:34:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Igor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lampade di crescita a LED]]></category>
		<category><![CDATA[Coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[fotosintesi]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[LED]]></category>
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		<category><![CDATA[sole]]></category>

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		<description><![CDATA[I LED ultravioletti UVB aumentano i pigmenti scuri della lattuga rendendola più rossa e ricca di antiossidanti, benifici per la salute.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-702" title="lattuga rossa" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2010/03/lattuga_rossa.jpg" alt="Lattuga arrossata con i LED Ultravioletti" width="547" height="150" />Un esperimento ha dimostrato che un'esposizione della lattuga a LED ultravioletti aumenta i pigmenti scuri della pianta rendendola più rossa e ricca di antiossidanti, benifici per la salute.</p>
<p>La ricerca è stata presentata da Steven Britz del "U.S. Department of Agriculture in Beltsville" nel 2009 in occasione della "Conference on Lasers and Electro Optics/International Quantum Electronics Conference (CLEO/IQEC)" tenutasi dal 31 Maggio al 5 Giugno 2009 al Baltimore Convention Center.<br />
<span id="more-586"></span></p>
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<p>La lattuga viene esposta a raggi ultraviloletti, che vengono assorbiti da composti polifenolici presenti nello strato esterno delle cellule. Alcuni di questi composti sono rossi ed appartengono alla stessa famiglia che da colore alle bacche ed alla buccia della mela. Il loro scopo è bloccare le radiazioni ultraviolette che possono danneggiare e mutare il DNA della pianta,  compromettendo così il processo di fotosintesi, ed aumentano in conseguenza all'esposizione della luce UVB, per proteggere la pianta.<br />
Questi composti polifenolici sono potenti antiossidanti, benefici per la salute umana in quanto migliorano le funzioni celebrali e rallentano l'usura da invecchiamento.<br />
La luce UVB è una componente naturale della luce solare e, in piccole quantità, aiuta il corpo umano a produrre vitamina D.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-705" title="Shedding-Light-on-Nutrition" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2010/03/Shedding-Light-on-Nutrition.jpg" alt="Risultati di differenti esposizioni ai raggi UV" width="547" height="290" /></p>
<p>Steven Britz ha espossto le piante di lattuga ad una luce UVB in quantità paragonabile a quella che si assorbirebbe in una giornata soleggiata passata in spiaggia, ossia circa 10 milliwatt per metro quadrato.<br />
Per l'illuminazione sono stati utilizzati LED con un picco di lunghezza d'onda dai 282 ai 296 nm (nanometers)<br />
Dopo 43 ore di esposizione della lattuga si è potuto osservare un arrossamento, differentemente dalle piante esposte ad una normale luce bianca. L'effetto ottenuto pare aumentare con l'intesità della luce utilizzata.</p>
<div id="attachment_603" class="wp-caption alignleft" style="width: 284px"><a rel="attachment wp-att-603" href="http://www.actionmutant.net/coltivazione/lampade-di-crescita-a-led/arrossare-la-lattuga-con-i-led-ultravioletti/attachment/lattuga_led_uvb/"><img class="size-full wp-image-603" title="lattuga_led_uvb" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2010/03/lattuga_led_uvb.jpg" alt="" width="274" height="118" /></a><p class="wp-caption-text">Lattuga con 3 differenti tipi di illuminazione UVB</p></div>
<p>I risultati ottenuti possono avere un risvolto pratico nelle coltivazioni indoor invernali, specialmente nei climi nordici, visto che le piante ricevono dal sole poche radiazioni UVB</p>
<p>Britz anche discusso la possibilità di utilizzare UV LED per preservare i nutrienti nelle verdure che sono già state raccolte.  Esperimenti precedenti hanno dimostrato che la buccia di una mela rimane rossa per un periodo di tempo più lungo, quando esposta alla luce ultravioletta. I LED UVB sono una tecnologia promettente che, attraverso l' irradiazione di ortaggi conservati a bassa temperatura, consente di mantenere o addirittura incrementare la quantità di fitonutrienti che contengono.</p>
<p>Le informazioni di questo articolo sono state tratte dal blog <a title="tratto da: 'UVB LEDs Can Help Plants Grow Darker'" href="http://ledgrowlights.blogspot.com/2009/05/uvb-leds-can-help-plants-grow-darker.html" target="_blank">ledgrowlights.blogspot.com</a></p>
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		</item>
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		<title>LED per illuminare colture nello spazio</title>
		<link>http://www.actionmutant.net/coltivazione/lampade-di-crescita-a-led/led-per-illuminare-colture-nello-spazio/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 18:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Igor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lampade di crescita a LED]]></category>
		<category><![CDATA[Coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[elettricità]]></category>
		<category><![CDATA[fotosintesi]]></category>
		<category><![CDATA[lampade di crescita]]></category>
		<category><![CDATA[LED]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto di lunghi viaggi spaziali, come quello per portare l'uomo su Marte,  si scontra con la necessità di garantire all'equipaggio cibo durante la permanenza nello spazio. Per questo motivo la ricerca è orientata sempre di più verso sistemi di colture che utilizzano pannelli a LED per l'illuminazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-708" title="led_per_colture_spaziali" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/10/led_per_colture_spaziali.jpg" alt="Lampade di crescita a LED per il supporto vitale nello spazio" width="547" height="150" />Per capire le dinamiche di funzionamento delle lampade a LED nella crescita delle piante si possono cercare utili informazioni negli studi effettuati dalla NASA sui supporti vitali avanzati per gli astronauti.</p>
<p>Il progetto di lunghi viaggi spaziali, come quello per portare l'uomo su Marte,  si scontra con la necessità di garantire all'equipaggio cibo ed aria fresca durante la permanenza nello spazio.</p>
<p><span id="more-517"></span>Le tradizionali lampade di crescita non sono un'opzione praticabile, visto l'elevato consumo di energia ed il calore emesso. Per questo motivo la ricerca di soluzioni alternative è orientata sempre di più verso sistemi che utilizzano pannelli a LED, che presentano notevoli vantaggi come efficienza energetica, spettro di emissione stabile, maggiore sicurezza, bassa emissione di calore, durata più lunga, piccole dimensioni.</p>
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</script></p>
<p>Ho trovato del materiale molto interessante  negli archivi della <a title="American Society for Gravitational and Space Biology" href="http://gravitationalandspacebiology.org/index.php/journal/issue/archive" target="_blank">"American Society for Gravitational and Space Biology"</a> ed in particolare in queste 2 pubblicazioni da cui ho tratto la maggior parte delle informazioni di questo articolo:</p>
<ul>
<li><a href="http://gravitationalandspacebiology.org/index.php/journal/article/view/351/354" target="_blank">"DEVELOPMENT AND TESTING OF AN EFFICIENT LED INTRACANOPY LIGHTING DESIGN FOR MINIMIZING EQUIVALENT SYSTEM MASS IN AN ADVANCED LIFE-SUPPORT SYSTEM."</a> del 2005 (<em>Gioia D </em><em>Massa, </em><em>Jeffrey </em><em>C Emmerich, M E Mick, R J Kennedy,</em><em> Robert </em><em>C Morrow, </em><em>Cary </em><em>A Mitchell</em>)</li>
<li><a title="Plant-growth Lighting for Space Life Support: a Review" href="http://gravitationalandspacebiology.org/index.php/journal/article/view/2/2" target="_blank">"PLANT-GROWTH LIGHTING FOR SPACE LIFE SUPPORT: A REVIEW"</a> del 2006 (<em>Gioia D Massa, Jeffrey C Emmerich, Robert C Morrow, C Mike Bourget, Cary A Mitchell</em>)</li>
</ul>
<p>Il programma "Advanced Life Support" (ASL) della NASA tratta anche lo sviluppo di colture per la produzione di cibo, in supporto alla vita umana in ambiente extraterrestre.<br />
Per i motivi precedentemente descritti i LED si sono dimostrati la scelta ideale per l'illuminazione di camere di crescita, se rapportati con gli altri tipi di lampade. In particolare i <strong>LED rossi</strong> con una lunghezza d'onda di <strong>640 nm</strong> si sono rivelati i più efficienti, in quanto la loro luce contribuisce per circa il 96% del processo di fotosintesi clorofilliana. Gli esperimenti hanno dimostrato che diverse specie vegetali possono essere coltivate con successo con la luce dei LED, fra cui gli spinaci, la lattuga, il radicchio, il frumento e le patate. In generale, per una normale crescita, è richiesto anche il <strong>15% di LED blu a 440 nm</strong>, che permette di equiparare la resa ottenuta, con colture cresciute con luce bianca.<br />
Alcune ricerche hanno dimostrato la necessità di un'intensa luce blu nella fase iniziale di crescita per ridurre l' allungamento dell'ipocotile.  E' stato provato che anche una percentuale di luce verde può avere effetti benefici sulla crescita.<br />
Lo "Specialized Center of Research and Trainingin Advanced Life Support (ALS NSCORT)" della NASA in collaborazione con <a title="Orbital Technologies Corporation (ORBITEC)" href="http://www.orbitec.com/" target="_blank">"Orbital Technologies Corporation (ORBITEC)"</a> hanno sviluppato un array riconfigurabile di pannelli a LED in grado di ridurre l'energia richiesta per crescere piante con luci elettriche.</p>
<p>Ogni pannello di LED è un quadrato di 6,25 cm² composto da 100 LED cosi suddivisi:</p>
<ul>
<li>64 LED rossi a 640 nm</li>
<li>16 LED blu a 440 nm</li>
<li>20 LED verdi a 540 nm + 2 fotodiodi</li>
</ul>
<p>Le ridotte dimensioni del pannello e la vicinanza dei LED permettono di ottenere uno spettro emesso uniforme.<br />
Dato che la corrente del circuito è controllata separatamente per ogni colore, sia il rapporto rossi/blu, che la loro intensità, possono essere modificati continuamente.<br />
20 pannelli di questi pannelli a LED sono montati su un supporto lineare (array) lungo circa 65 cm. In cima ad esso è collocata una scatola elettrica che contiene 2 ventilatori utilizzati per aspirare l'aria dal basso verso l'alto del supporto. Questo metodo di rafreddamento permette alle piante di crescere vicino alla fonte di luce senza bruciarsi.<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-710" title="pannelli_led" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/10/pannelli_led.jpg" alt="Singolo array di pannelli LED" width="547" height="397" /><br />
<em>Immagine tratta dalla pubblicazione "DEVELOPMENT AND TESTING OF AN EFFICIENT LED INTRACANOPY LIGHTING DESIGN FOR MINIMIZING EQUIVALENT SYSTEM MASS IN AN ADVANCED LIFE-SUPPORT SYSTEM."</em></p>
<p>Come si può dedurre dalle pubblicazioni e dal disegno tecnico sopra riportato le dimensioni dei LED utilizzati sono estremamente piccole: i LED rossi sono disposti su 4 file da 16 LED e, se il lato del circuito stampato su cui sono montati misura 2,54cm di lato, il diametro di ogni singolo LED non supera 1,5 millimetri.</p>
<p>L' array di pannelli LED generalmente è disposto verticalmente nella camera di crescita ed è predisposto in modo che i singoli pannelli possano essere accesi in sequenza iniziando con i pannelli bassi in modo da seguire la crescita verticale della pianta. In questo modo non viene sprecata energia, sopratutto nella fase iniziale di crescita in cui la pianta è di dimensioni ridotte, consentendo di accendere con il giusto livello di potenza solo i pannelli che servono per illuminare le foglie.<img class="alignleft size-full wp-image-548" title="Intracanopy LED lightsicle array with LEDs off." src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/10/IC2.jpg" alt="Intracanopy LED lightsicle array with LEDs off." width="150" height="200" /><br />
I fotodiodi montati su ogni pannello hanno lo scopo di rilevare la prossimità di elementi verdi (la pianta) in modo da poter gestire automaticamente l'accensione dei LED quando delle foglie sono posizionate davanti ad essi.</p>
<p>In alternativa alla configurazione verticale, gli array di pannelli possono essere anche disposti orizzontalmente uno accanto all'altro sopra le piante, formando cosi un unico grande pannello che fa da tetto alla camera di crescita.  Questa disposizione dei pannelli è l'ideale per illuminare la lattuga e il frumento nano. Non è però consigliabile per piante che si sviluppano in verticale come i fagioli, perchè è stato osservato che queste piante tendono a crescere molto nella parte alta dellla camera di crescita, vicino ai pannelli LED, producendo un raccolto minore rispetto all'utilizzo degli stessi array di LED disposti in verticale ed alimentati con lo stesso quantitativo di energia.</p>
<p>Spero che tutte queste informazioni possano allontanare ogni dubbio sulla reale efficacia delle lampade di crescita a LED ed essere di aiuto a chi, come me, ha intenzione costruirle e di sperimentarle in coltivazioni indoor.</p>
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		<title>Rimedi naturali per difendere l&#8217;orto dai parassiti</title>
		<link>http://www.actionmutant.net/coltivazione/rimedi-naturali-per-difendere-lorto-dai-parassiti/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 18:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Igor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[antiparassitari]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
		<category><![CDATA[ecocompatibile]]></category>
		<category><![CDATA[giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>

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		<description><![CDATA[Devo proteggere il mio orto dall'attacco di parassiti animali, vegetali e da malattie fungine.
Non voglio utilizzare antiparassitari chimici per vari motivi: eliminano anche le specie di insetti utili alle piante ed al loro ecosistema, si disperdono nell'ambiente, ricoprono frutta e verdura di cui noi ci cibiamo.
La soluzione è orientarsi verso un giardinaggio naturale e biolagico, le cui tecniche tendono ad introdurre specie di insetti e vegetali, che combattono i parassiti dannosi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-675" title="Rimedi naturali per l'orto" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/04/rimedi_naturali_per_orto.jpg" alt="antiparassiti naturali per difendere il nostro orto" width="547" height="150" />Devo proteggere il mio orto dall'attacco di parassiti animali, vegetali e da malattie fungine.<br />
Non voglio utilizzare antiparassitari chimici per vari motivi: eliminano le specie di insetti utili alle piante ed al loro ecosistema, si disperdono nell'ambiente, ricoprono frutta e verdura di cui noi ci cibiamo.<br />
La soluzione è orientarsi verso un giardinaggio naturale e biologico, le cui tecniche tendono ad introdurre specie di insetti e vegetali, che combattono i parassiti dannosi.</p>
<p><span id="more-398"></span></p>
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<p>Per proteggere l'orto e i fiori è utile seguire alcuni consigli di base:</p>
<ul>
<li>favorire il proliferare di insetti utili come la coccinella, lombrichi, api e libellule; aiutano ad affrontare le infestazioni da insetti in maniera naturale</li>
<li>tenere le foglie controllate e rimuovere parassiti dannosi, se in numero limitato</li>
<li>lavare la pianta con un getto di acqua, di latte o ancora meglio di olio di semi per combattere eventuali invasioni
<div id="attachment_458" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><img class="size-thumbnail wp-image-458" title="coccinella" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/04/coccinella-225x225.jpg" alt="La Coccinella septempunctata è una sterminatrice di afidi" width="225" height="225" /><p class="wp-caption-text">La Coccinella septempunctata è una sterminatrice di afidi</p></div></li>
<li>non strappare le erbacce che contribuiscono all'equilibrio ecologico dell'orto</li>
<li>non eliminare le ortiche perchè allontanano insetti dannosi e parassiti di ogni genere</li>
<li>rimuovere le foglie dei cavoli a terra che attirano sia chiocciole che cavolaie</li>
<li>piantare rosmarino, timo, salvia e menta fra le file di cavoli; essi proteggono  dalle cavolaie</li>
<li> utilizzare dei tessuti non tessuti, che permettono il passaggio dell'aria e della luce, per creare una barriera contro gli insetti.</li>
</ul>
<p>Esistono molti rimedi, piuttosto efficaci se somministrati adeguatamente, che possono essere preparati in casa utilizzando elementi naturali, e non presentano le controindicazioni dei preparati chimici che si trovano in commercio.<br />
I principali metodi d'utilizzo degli elementi che è possibile trovare in natura sono:</p>
<ul>
<li><strong>decotto</strong>: ammollo in acqua fredda per un giorno, breve bollitura a fuoco lento e filtraggio</li>
<li><strong>infuso</strong>: l’acqua bollente va versata sulle erbe, lasciando poi riposare prima di filtrare</li>
<li><strong>macerato</strong>: fermentazione in acqua e all’aria, filtraggio e diluizione</li>
<li><strong>estratto</strong>: macerazione in alcool in recipiente chiuso, filtraggio e diluizione</li>
</ul>
<p>Ecco le informazioni per produrre ed utilizzare diversi preparati naturali, riportati in ordine alfabetico:</p>
<p><strong>Aglio</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> antibatterico, anti afidi, anti acari; utile contro oidio, muffa grigia e ruggine.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> preparare un infuso con 75g di bulbi tritati in 10 litri  d' acqua, distribuirlo direttamente su piante e terreno non diluito. Possono essere interrati anche gli spicchi di aglio direttamente alla base delle piante da proteggere;  se non si vogliono far sviluppare gli spicchi è necessario prima inciderli.</li>
</ul>
<p><div id="attachment_453" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><strong><img class="size-thumbnail wp-image-453" title="artemisia-absinthium" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/04/artemisia-absinthium-225x225.jpg" alt="Artemisia absinthium (Assenzio) " width="225" height="225" /></strong><p class="wp-caption-text">Artemisia absinthium (Assenzio) </p></div>
<p><strong>Assenzio</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> svolge un’azione repellente nei confronti di insetti, formiche e bruchi, ed è utile contro la ruggine.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> si utilizzano le foglie e le infiorescenze estive, un cucchiaino di pianta secca per un litro d’acqua, in infuso o decotto.</li>
</ul>
<p><strong>Bicarbonato di sodio</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> ha un’azione inibente sulle malattie fungine ed è una buona alternativa allo zolfo.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> si diluisce un cucchiaino in un litro d’acqua, aggiungendo eventualmente una decina di gocce di olio essenziale di tea tree. Può essere usato anche per pulire la serra prima del ricovero invernale.</li>
</ul>
<p><strong>Birra</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> può essere utilizzata per realizzare trappole che catturano le lumache.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> si interrano dei bicchieri fino al bordo e si riempiono con circa 2 cm di birra, di cui le lumache sono ghiotte; in poco tempo troveremo il bicchiere pieno di questi animaletti.</li>
</ul>
<p><strong>Cenere di legna</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> oltre che come fertilizzante è utile contro cavolaie, altiche e lumache.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> spolverizzata sulle foglie di cavolo e sui ravanelli tiene lontane cavolaie e altiche, mentre distribuita intorno alle giovani piantine ostacola l'attacco delle lumache.</li>
</ul>
<div id="attachment_446" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><strong><img class="size-thumbnail wp-image-446" title="equiseto" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/04/equiseto-225x227.jpg" alt="Equisetum è il solo genere appartenente alla famiglia delle Equisetaceae" width="225" height="227" /></strong><p class="wp-caption-text">Equisetum (famiglia delle Equisetaceae)</p></div>
<p><strong>Equiseto</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> stimola la crescita delle piante e ne rafforza le difese contro diversi parassiti animali (carpocapsa, mosca delle cigliegi-e, tignola del porro, acari in genere) e vegetali. È coadiuvante contro le malattie fungine.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> si utilizza la pianta senza radici, si può preparare un macerato o usarla per un infuso, si usa 1 Kg se fresca e 150 g se secca in 10 litri di acqua. Prima di essere distribuita su piante e terreno va diluita 5 volte con acqua.</li>
</ul>
<p><strong>Felce aquilina</strong> (Pteridium aquilinum)</p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> viene utilizzata principalmente per combattere gli afidi, le cocciniglie e le lumache.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> macerare 1 Kg di foglie fresche o 100 g di foglie secche in 10 litri d'acqua, distribuire diluito contro gli afidi o concentrato per tener lontane le lumache. L'estratto, invece, si distribuisce non diluito direttamente sui rami infestati da afide lanigero o cocciniglie.</li>
</ul>
<p><strong>Lecitina di soia</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> agisce per contatto con un effetto anticrittogamico, inibendo la germinazione delle spore fungine.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> si mette un cucchiaio di quella granulare in un litro di acqua e si fa riposare per qualche ora. E’ utile aggiungere una decina di gocce di propoli.</li>
</ul>
<div id="attachment_451" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><img class="size-thumbnail wp-image-451" title="azadirachta_indica" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/04/azadirachta_indica-225x225.jpg" alt="Neem (Azadirachta Indica)" width="225" height="225" /><p class="wp-caption-text">Neem (Azadirachta Indica)</p></div>
<p><strong>Neem</strong> (Azadirachta indica)</p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> i principi attivi, come l'azadiractina, si trovano maggiormente nei semi del grande albero, da cui vengono estratti sotto forma di olio o di polvere. Attivo contro pidocchi, afidi, acari, cocciniglie e anche contro lumaconi e funghi. Risulta essere innocuo nei confronti degli insetti utili, degli uccelli e degli animali a sangue caldo.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> miscelare 5-7ml di olio di Neem in acqua tiepida. Si può preparare anche un estratto mescolando 500g di polvere di Neem in 10 litri di acqua e lasciando riposare il preparato per almeno 6 ore. Filtrare e utilizzare, non diluito, direttamente sulla pianta settimanalmente oppure ogni 10- 15 giorni in base alla gravità dell'infestazione.</li>
</ul>
<div id="attachment_449" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><strong><img class="size-thumbnail wp-image-449" title="quassia_amara" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/04/quassia_amara-225x282.jpg" alt="Quassia amara" width="225" height="282" /></strong><p class="wp-caption-text">Quassia amara</p></div>
<p><strong>Quassia amara, Picrosma excelsa e Picrosma</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> dal legno di questi alberi, provenienti dai paesi tropicali, vengono estratti principi attivi, chiamati quassine, attivi contro afidi, cocciniglie, tentredini e tisanotter; innocui per l’uomo, animali domestici e insetti utili (api, coccinelle,ecc...).</li>
<li><em>Utilizzo:</em> per estrarre i principi attivi dal legno si lascia la segatura a macerare per 24 ore in acqua (50g per litro di acqua) e poi si porta ad ebollizione a fuoco moderato per 1 ora; se il legno si presenta sotto forma di polvere micronizzata l'estrazione avviene solo mediante macerazione per 1-2 giorni. Può essere aggiunto alla preparazione sapone di Marsiglia neutro oppure olio di lino per migliorarne l'efficacia.</li>
<li><em>Controindicazioni:</em> evitarne l'uso su piante con frutti o foglie quasi pronti per la raccolta in quanto l'elevata amarezza delle quassine li renderebbe inappetibili.</li>
</ul>
<p><strong>Oli essenziali</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> hanno proprietà antisettiche, rigeneranti e stimolanti.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> si usano in sinergia con altri prodotti, di cui potenziano gli effetti. I più efficaci sono quelli di cipresso, timo, origano e tea tree: 10-15 gocce per litro d’acqua.</li>
</ul>
<div id="attachment_447" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><strong><img class="size-thumbnail wp-image-447" title="ortica" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/04/ortica-225x225.jpg" alt="Ortica" width="225" height="225" /></strong><p class="wp-caption-text">Ortica</p></div>
<p><strong>Ortica</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> l'elevato contenuto di acido salicilico e di acido formico fa dei preparati a base di ortica un efficace mezzo per contrastare la diffusione di numerosi parassiti animali (fra cui il ragno rosso) e vegetali.  E’ ricca di azoto, ferro, sali minerali, vitamine e stimola la crescita della pianta.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> si utilizza la pianta intera senza radici, raccolta in estate prima della formazione dei semi: 1 kg di pianta fresca o 200 gr. se essiccata in 10 litri d’acqua.<br />
Il macerato di ortica si prepara lasciando l'ortica a bagno in acqua fredda fino a quando il liquido diventa molto scuro e non dà più luogo a formazione di schiuma. Per accelerare il processo si può esporre il recipiente al sole. Va rimescolato ogni giorno, ed è pronto dopo 7-10 giorni circa.<br />
Il macerato può essere utilizzato:<br />
- irrorato sul terreno: tiene lontano le formiche<br />
- irrorato con acqua in rapporto 1:20,  rinforza e accelera la crescita delle giovani piantine<br />
- irrorato con acqua in rapporto 1:20, distribuito per tre giorni consecutivi a intervalli di due settimane, è utile contro le crittogame (marciumi vari, bolla del pesco, peronospora, ticchiolatura), numerosi insetti (tignole, mosca delle ciliegie, sitona dei piselli) ed acari (ragnetto rosso)<br />
- per bagnare le radici delle piantine prima della loro messa a dimora<br />
- per disinfettare le sementi<br />
- diluito con acqua in rapporto 1:10 può essere utile per recuperare le piante avvizzite.<br />
Può essere preparato anche un differente tipo di macerato detto "in fermentazione" con una macerazione incompleta di 12/24 ore. Diluito con acqua nel rapporto di 1:50 è efficace contro afidi, cocciniglie e acari effettuando 3 trattamenti distanziati di 3 giorni.</li>
<li><em>Controindicazioni:</em> non usare il macerato sui cavoli perchè l'odore intenso attira la cavolaia. Su pomodoro e cetriolo limitare il trattamento al solo terreno per prevenire infezioni.</li>
</ul>
<p><strong>Peperoncino</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> il peperoncino è ricco di sostanze azotate, olii e contiene capsaicina e capsicina. Dai suoi semi si estrae una polvere dall'elevato potere deterrente nei confronti degli afidi e repellente per le lumache.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> preparare una soluzione di 2g di polvere in 1 litro di acqua, filtrare, distribuire direttamente sulle piante 1 volta a settimana in caso di tempo asciutto e 2/3 volte a settimana in caso di pioggia.</li>
</ul>
<p><strong>Pomodoro</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> agisce per contatto contro afidi e cavolaia.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> preparare un decotto con 2,5 Kg di foglie in 1 litro d'acqua, diluire poi con 9 litri di acqua fredda.</li>
</ul>
<p><strong>Pompelmo</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> l’estratto dei semi è un potente disinfettante ed ha proprietà antibatteriche, antivirali, antimicotiche ed antiparassitarie.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> reperibile in erboristeria, va sempre diluito (una ventina di gocce per un litro d’acqua).</li>
</ul>
<p><strong>Propoli</strong></p>
<ul>
<li><em>Funzione:</em> antibiotica, antimicrobica, anticrittogamica, disinfettante e cicatrizzante, è preziosa nella cura di muffe, ruggine, marciumi.</li>
<li><em>Utilizzo:</em> i prodotti a base di propoli si trovano in erboristeria, di solito si utilizza la soluzione idro-alcolica, che va diluita 1:10. Per proteggere le ferite dagli attacchi di germi o funghi si può spennellare un composto a base di tintura di propoli ed olio vegetale in proporzioni 1:5.</li>
</ul>
<p>Le informazioni riportate in questo articolo sono state tratte da questi siti web:</p>
<ul>
<li><a title="Peperoncino e pomodoro come antiparassitari" href="http://www.erboristeriadelborgo.it/curare-le-piante-con-metodi-naturali/161-altri-antiparassitari-e-rimedi-naturali/979-peperoncino-e-pomodoro-come-antiparassitari.html" target="_blank">Peperoncino e pomodoro come antiparassitari</a></li>
<li><a title="Dalla Quassia amara insetticidi naturali" href="http://www.erboristeriadelborgo.it/curare-le-piante-con-metodi-naturali/161-altri-antiparassitari-e-rimedi-naturali/920-dalla-quassia-amara-insetticidi-naturali.html" target="_blank">Dalla Quassia amara insetticidi naturali</a></li>
<li><a title="Olio e polvere di Neem" href="http://www.erboristeriadelborgo.it/curare-le-piante-con-metodi-naturali/161-altri-antiparassitari-e-rimedi-naturali/911-olio-e-polvere-di-neem.html" target="_blank">Olio e polvere di Neem</a></li>
<li><a title="Orto naturale: rimedi contro parassiti" href="http://biologia.ilcannocchiale.it/?r=84538" target="_blank">Orto naturale: rimedi contro parassiti</a></li>
<li><a title="Antiparassitari naturali: l'ortica" href="http://www.lifegate.it/alimentazione/articolo.php?id_articolo=172" target="_blank">Antiparassitari naturali: l'ortica</a></li>
<li><a title="Durante i mesi invernali, camini e stufe a legna producono grandi quantità di cenere di cui spesso non si sa che fare: ecco alcuni suggerimenti per utilizzarla proficuamente." href="http://www.lifegate.it/alimentazione/articolo.php?id_articolo=551" target="_blank">Durante i mesi invernali, camini e stufe a legna producono grandi quantità di cenere di cui spesso non si sa che fare: ecco alcuni suggerimenti per utilizzarla proficuamente.</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Palloni gonfiati per produrre energia solare</title>
		<link>http://www.actionmutant.net/energia/solare/palloni-gonfiati-per-produrre-energia-solare/</link>
		<comments>http://www.actionmutant.net/energia/solare/palloni-gonfiati-per-produrre-energia-solare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 23:08:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Igor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Solare]]></category>
		<category><![CDATA[cella fotovoltaica]]></category>
		<category><![CDATA[elettricità]]></category>
		<category><![CDATA[impatto ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.actionmutant.net/?p=279</guid>
		<description><![CDATA[Una volta gonfiati, i palloni formano una parabola che focalizza i raggi solari su una cella fotovoltaica ad alta efficienza;  l'energia cosi raccolta consente alla cella PV di produrre 400 volte più energia che se fosse esposta al sole diretto senza concentratore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa nuova tecnologia è sviluppata da <strong><a title="palloni_gonfiabili_cool_earth_concentratori_solari_energia_solare_concentratore_" href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/02/20/energia-solare-cool-earth-i-nuovi-concentratori-solari-gonfiabili-leggeri-e-resistenti-una-sfida-da-21-milioni-di-dollari/">Cool Earth</a></strong> e promette di tagliare i costi dell'energia solare del 90% entro il 2010.</p>
<p>Vengono realizzati dei palloni costituiti nella metà superiore da una pellicola trasparente mentre in quella inferiore da una riflettente.  Una volta gonfiati, i palloni formano una parabola che focalizza i raggi solari su una cella fotovoltaica ad alta efficienza;  l'energia cosi raccolta consente alla cella PV di produrre 400 volte più energia che se fosse esposta al sole diretto senza concentratore.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-282" title="coolearth-balloon_2" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/02/coolearth-balloon_2.jpg" alt="coolearth-balloon_2" width="468" height="238" /></p>
<p>La pellicola trasparente  protegge la cella PV e la superficie riflettente da agenti atmosferici quali pioggia, vento, sporco, insetti e la struttura può resistere a venti molto forti.</p>
<p><span id="more-279"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-289" title="coolearth-balloon-3" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/02/coolearth-balloon-u001.jpg" alt="coolearth-balloon-3" width="468" height="383" /></p>
<p>Una serie di concentratori viene sospesa e controllata attraverso una struttura di cavi tesi che permettono di ridurre l'impatto ambientale, lasciando libera la superficie del terreno per altri usi come agricoltura o allevamento.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-283" title="coolearth_balloon_1" src="http://www.actionmutant.net/wp-content/uploads/2009/02/coolearth_balloon_1.jpg" alt="coolearth_balloon_1" width="468" height="238" /></p>
<p>L'aspetto più interessante è che i palloni sono realizzati utilizzando materiali comuni ed economici: è stimata una spesa di 2 centesimi di euro per watt (mentre per i tradizionali impianti solari va dai 5 agli 8 euro per watt).</p>
<p>Ecco le caratteristiche di un pallone dal diametro di 2 metri:</p>
<ul>
<li>400 volte più economico dei tradizionali concentratori in alluminio</li>
<li> 500 watt di elettricità prodotta</li>
<li>sostituzione in 15 minuti</li>
<li>riparazione con nastro adesivo</li>
</ul>
<p><span class="youtube">
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</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=kROgE4Jdm-k"><img src="http://img.youtube.com/vi/kROgE4Jdm-k/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a></p></p>
<p>Per approfondire l'argomento consiglio questo ineressante articolo di <a href="http://news.mongabay.com/2007/0221-coolearth.html" target="_blank">Mongabay</a></p>
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